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Ambiente e verde pubblico: i dossier aperti a Roma

A Radiocolonna l’ex presidente della Commissione Ambiente Athos De Luca

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di Redazione | 2016-11-26 2/11/2015 ore 13:37
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:00)

Punti verde, raccolta dei rifiuti, rovi e sfasciacarrozze. Sono alcune delle questioni sull’ambiente e il verde pubblico capitolino che il nuovo corso amministrativo dovrà affrontare con urgenza e determinazione. A parlare è Athos De Luca, ex presidente della Commissione Ambiente e storico ambientalista italiano. In un’intervista a Radiocolonna l’esponente dem – ex Verdi – ha raccontato i dossier affrontati in questi anni dalla Commissione di cui è stato presidente e quelli – ancora aperti – che il prossimo sindaco dovrà tirare fuori dal cassetto. “Quando parliamo di ‘ambiente’ a Roma tocchiamo vari ambiti – ha dichiarato De Luca – aspetti ambientali ma anche sociali e patrimoniali”. Il pensiero dell’ex consigliere e rivolto verso il tema “cruciale” della raccolta dei rifiuti ma anche a quello dei Punti Verde qualità, una realtà meno nota al pubblico raccontata da RC a inizio agosto. Undici aree verdi concesse ai privati a metà anni ’90, con la supervisione del Comune di Roma che per l’operazione ha garantito alle banche una fideiussione di trecento miliardi di lire. Cifra che non è tornata nelle casse comunali – 121 milioni ancora da pagare – con il risultato di un danno economico ingente e di strutture verdi spesso abbandonate o mal gestite. “Il Comune s’è fatto garante e in pochi hanno pagato il mutuo – ha ammesso De Luca – c’è stata in questi un’ipotesi di delibera ma oggi purtroppo è tutto fermo”. Si fa riferimento al coinvolgimento diretto dell’ex assessore Sabella sul dossier Punti verdi, una cooperazione finalizzata alla creazione di bandi trasparenti per la nuova gestione delle aree – oggi tornate di proprietà del Comune – spesso finite nelle mani di gestori oscuri, talvolta legati alla grande rete di Mafia Capitale. L’altro capitolo aperto è quello relativo agli sfasciacarrozze che – secondo De Luca – “stanno dappertutto e spesso violano aree vincolate”. Su questo fronte si sta procedendo a operazioni soft di delocalizzazione in accordo con gli autodemolitori, come al Parco di Centocelle, dove i titolari potranno usufruire di un finanziamento a fondo perduto per insediarsi altrove e lasciare libere le aree verdi. Capitolo rovi: per De Luca una piaga silenziosa, invisibile, che si sta impossessando di parchi pubblici (Villa Ada e Villa Lazzaroni in primis) senza risparmiare il Cimitero Monumentale del Verano, una giungla da mesi ostaggio di sterpaglie e degrado (Giacomo Di Stefano)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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