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Colosseo, il regno degli urtisti abusivi. Naim: allarme Giubileo

A Radiocolonna la consigliera del I Municipio minacciata dagli abusivi

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di Redazione | 2016-11-26 11/11/2015 ore 14:47
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:02)

Sei urtisti abusivi che agiscono indisturbati nei pressi del Colosseo. Un allentamento della lotta all’abusivismo che coincide con le dimissioni di Marino e l’interregno del commissario Tronca.

E’ questa la denuncia di Nathalie Naim, storica consigliera del I Municipio da sempre in prima linea contro l’illegalità perpetrata da commercianti, abusivi e ambulanti nel centro storico di Roma. Battaglie che le hanno procurato minacce e offese di ogni genere, da ultimo proprio da parte degli abusivi rimasti – o fatti rimanere – di fronte all’Anfiteatro Flavio. “Camion Bar e banchi regolari sono stati spostati o messi a turno in alcune postazioni centrali – ha raccontato la consigliera – ma alcuni urtisti abusivi restano li, davanti ai vigili urbani”. Gli urtisti sono gli ambulanti di religione ebraica che nell’800 – grazie a una bolla papale – erano autorizzati a vendere oggetti sacri ai pellegrini che si recavano a Roma. Un business che nel ‘900 s’è trasformato nella vendita di souvenir e gadget turistici fino al boom delle licenze negli anni ’70 e ’80. Una proliferazione eccessiva di ambulati che ha portato l’amministrazione Marino ad allontanare banchi e camion bar da alcuni punti storici di Roma. Una decisione che ha visto una levata di scudi da parte della famiglia Tredicine e della Comunità Ebraica di Roma, presente al gran completo due mesi fa in Campidoglio per protestare contro un’iniziativa “che toglie lavoro a centinaia di famiglie romane”. Oggi molti monumenti sono liberi dai venditori di gadget e un sistema di turnazione gli permette di insediarsi temporaneamente su alcune postazioni senza essere stanziali come prima. Una norma che non ha scalfito gli urtisti abusivi del Colosseo, presenti anche dopo il divieto amministrativo nei confronti dei venditori regolari. “Le leggi ci sono, le pattuglie anche. Perché questi abusivi italiani continuano ad agire indisturbati?” è il dubbio che ha sollevato la Naim. Centinaia di verbali non hanno bloccato l’attività illecita degli abusivi i cui legami familiari e commerciali con gli urtisti regolari è tutto da dimostrare. “Bisogna dare più risorse ai vigili perché sono sotto organico del 30% – ha affermato – ma al contempo occorre cambiare la mentalità: i problemi vanno affrontati, non ignorati”.

Molti agenti che operano al Colosseo provengono da nuclei esterni che spesso non conoscono le problematiche specifiche del luogo. Tra di loro in pochi provengono dal reparto amministrativo e spesso non dispongono alcuna sanzione. “Ora che c’è il Giubileo la situazione rischia di esplodere – ha ammonito Nathalie Naim – perché dove ci sono i turisti ci sono sempre truppe di abusivi pronti a vendere irregolarmente merci contraffatte”. (gds)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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