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Roma Tpl: le vetture rimangono ferme nei depositi.

Un altro giorno di protesta dei lavoratori. Non ricevono lo stipendio da mesi

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di Redazione | 2016-11-26 24/11/2015 ore 10:56
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:04)

“Dopo il blocco delle vetture avvenuto ieri nel deposito del Consorzio Tpl Scarl della Maglianella, anche stamattina la quasi totalità dei dipendenti dei depositi di Raffaele Costi e delle consorziate Sotram, Sap, Ronabus, Savitur e Trotta hanno aderito alla protesta. Le vetture rimangono ferme nei depositi, mentre è in corso presidio presso i cancelli di quello di via Costi, in zona Tor Cervara. Tra le rivendicazioni dei lavoratori, la richiesta del pagamento degli stipendi arretrati ed il ripristino delle indennità unilateralmente sospese da anni da parte delle aziende, che gravano sulle retribuzioni con una perdita economica di oltre 500 euro mensili”. Così in una nota l’Usb.

“Sono anni che l’Usb denuncia le gravi inadempienze contrattuali del Consorzio Tpl – denuncia Ilario Ilari dell’Unione Sindacale di Base – Nonostante la paralisi di circa 90 linee, il Prefetto di Roma ed il neo insediato Commissario Tronca non sono ancora intervenuti. Non una parola neppure difronte alla disperazione dei lavoratori e sui 173 licenziamenti annunciati dalla Roma Tpl”.

“E’ evidente che l’unica soluzione percorribile per porre fine a questo disastro sia l’applicazione delle disposizioni di legge in materia di appalti, ovvero il pagamento diretto delle retribuzioni dei dipendenti da parte del Comune e la reinternalizzazione dei servizi privatizzati del Trasporto Pubblico Locale”, conclude Ilari.

“L’Usb continuerà a sostenere la protesta dei lavoratori del Consorzio Tpl in difesa dei loro diritti – conclude la nota – ed esprime forti critiche nei confronti della ‘moratoria giubilare’ degli scioperi, che toglierebbe ai lavoratori un fondamentale strumento democratico per far valere i propri diritti”. “Anche questo mese i lavoratori di Roma Tpl rischiano di non prendere lo stipendio per la seconda mensilità consecutiva. un rischio, questo dello stipendio intermittente, che si ripete ciclicamente nella storia lavorativa di questi operatori. Non è possibile continuare ad utilizzare i lavoratori come barriera umana per risolvere i problemi di insolvenza da parte degli enti pubblici o privati. A poche settimane dall’inizio del Giubileo non si può non osservare una grande criticità del trasporto pubblico della capitale. Chiediamo alle autorità competenti di porre in essere le azioni necessarie per soddisfare il diritto alla retribuzione dei lavoratori di Roma tpl e per garantire il servizio di trasporto alla Capitale”. Così in una nota il Circolo Pd Atac.

C.T. (Fonte Omniroma)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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