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Incidente Metro A: tre anni e mezzo di reclusione ai responsabili

Nel 2006 provocarono la morte di una donna e il ferimento di 452 persone

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di Redazione | 2016-11-26 27/11/2015 ore 13:32
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:04)

Tre anni e mezzo di reclusione per i quattro imputati finiti a processo nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente avvenuto nell’ottobre del

2006 alla stazione metropolitana di Vittorio Emanuele. Sono queste le richieste di condanna avanzate dal pm Elisabetta Ceniccola per Angelo Tomei, macchinista del treno che andò a tamponare un altro convoglio fermo in sosta e per tre dirigenti della Metropolitana: Gennaro Antonio Maranzano, Roberto Gasbarra ed Ernesto De Santis. Le accuse nei loro confronti sono quelle di omicidio colposo, disastro ferroviario colposo e lesioni gravissime. Nell’incidente, rimasero ferite 452 persone e una donna perse la vita. “Prima o poi sarebbe avvenuto, è avvenuto quel giorno per la gestione negligente e colposa della metropolitana di Roma – ha affermato il pm nel corso della sua

requisitoria – Un servizio che va fornito prima di tutto nel rispetto della sicurezza degli utenti e del personale con il ligio rispetto delle norme che presidiano il servizio”. Lo stesso magistrato, in merito al distacco del sistema di bloccaggio automatico dei freni,

effettuato per rendere possibile un maggior numero di corse, ha poi sottolineato: “Non sono responsabili i macchinisti che hanno distaccato il sistema di bloccaggio dei freni, perché se lo avessero fatto avrebbero avuto procedimenti disciplinari”.

C.T. (Fonte Omniroma)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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