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Strisce Blu: anche il Consiglio di Stato ha bocciato gli aumenti

Gli aumenti stabiliti dal Comune sono stati annullati dal Codacons

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di Redazione | 2016-11-26 10/12/2015 ore 12:33
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:06)

“Anche il Consiglio di Stato ha bocciato gli aumenti delle tariffe delle strisce blu della capitale, decisi dal Comune di Roma e annullati dal Codacons dinanzi al Tar del Lazio. La V sezione del CdS (Presidente Mario Luigi Torsello, Relatore Antonio Amicuzzi) ha infatti emesso una sentenza sul ricorso d’appello promosso da Roma Capitale, con la quale boccia l’incremento della tariffa per la sosta da 1 euro a 1,50 l’ora, poiché l’amministrazione non ha tenuto conto, nel decidere tale rincaro, della necessità di prevedere adeguate e contemporanee misure di sviluppo del trasporto pubblico”. Così il Codacons in una nota che prosegue: “Si legge nella sentenza: ‘E’ invero previsto in detti Piani il ricorso ad una sinergia di azioni ai fini di ottenere un utile impatto sui problemi della mobilità. Tanto è evidenziato al punto A.5.3, del vigente Piano ove è previsto che esso avrebbe potuto essere conseguito con una azione globale che affrontasse, contemporaneamente, il miglioramento e la razionalizzazione della circolazione delle autovetture, il potenziamento del trasporto collettivo, la razionalizzazione della sosta – quanto a disponibilità e localizzazione degli stalli ed adozione di una opportuna tariffazione – ed il completamento del sistema viario tangenziale; come pure è previsto al punto 1.2 del Piano adottato, in cui è sostenuto che esso è basato sulla condivisione, cioè alla sostituzione delle regole attuali, orientate prioritariamente alla gestione e al controllo dell’occupazione degli spazi, con misure di condivisione spaziale e temporale della città, come: bonus di mobilità, car-bikesharing, mobility management, trasporto pubblico, open data, sosta tariffata, isole ambientali e smart card […] Quindi l’adeguamento delle tariffe orarie, disposto con l’impugnata deliberazione, se pur utile all’auspicato recupero dell’efficacia della sosta tariffata come regolatrice della domanda di spostamento all’interno delle zone interessate, avrebbe dovuto essere corredato, per essere pienamente in linea con i Piani alle cui risultanze è stato fatto espresso riferimento nella deliberazione stessa, anche dalla effettiva adozione delle contemporanee ulteriori misure in detti Piani indicate’.

I giudici hanno invece accolto le tesi dell’amministrazione comunale relative all’eliminazione delle tariffe agevolate mensili e giornaliere per le strisce blu, a condizione che tale eliminazione sia accompagnate da misure transitorie che ne limitino l’impatto sull’utenza: ‘L’Amministrazione – in un approccio olistico alla rilevante e complessa problematica – non potrà non contemperare la sospensione delle agevolazioni tariffarie giornaliere e mensili – eventualmente attraverso previsioni di segno transitorio o a termine – con il progressivo raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano generale del traffico urbano di Roma’. Ma la sentenza del Consiglio di Stato contiene anche un altro importante principio: per i giudici il Codacons è l’ente più adatto a difendere gli interessi dei cittadini, in quanto ‘sussiste piena legittimazione di detto Ente alla proposizione del ricorso introduttivo del giudizio, atteso che la difesa dell’ambiente e il buon andamento dei servizi pubblici essenziali (idonei ad interagire sulla qualità della vita degli utenti) rientrano tra i compiti statutari del Codacons’”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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