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Il ddl Stabilità salva i balneari di Ostia? Ce lo spiega Esposito

Il senatore a Radicolonna su Ostia, ddl Stabilità, relazioni pericolose del M5S

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di Redazione | 2016-11-26 17/12/2015 ore 12:42
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:07)

Un emendamento alla Legge di Stabilità salva i balneari di Ostia.

E’ questo uno degli effetti che potrebbe scaturire dall’iniziativa di Tiziano Arlotti (PD) e Sergio Pizzolante (NCD) sulla lotta contro le irregolarità e le infiltrazioni criminali sul lungomare romano, cavallo di battaglia dell’amministrazione guidata da Ignazio Marino. Una guerra giocata a colpi di ricorsi, ruspe (non salviniane), interventi della magistratura e delle forze dell’ordine, il tutto sotto la regia politica di Stefano Esposito e Alfonso Sabella. Verso la fine di novembre l’ex assessore alla Legalità – di fronte alla Commissione Parlamentare Antimafia – ha raccontato i numeri e le proporzioni del malaffare radicato sulle rive di Ostia. Tra omissioni, irregolarità e violazioni sarebbero 71 gli stabilimenti che dovrebbero subire la revoca e la decadenza della concessione. Il provvedimento sinora ha consentito di apporre i sigilli al Tibidabo, al Lido, allo Shilling e a Le Dune della famiglia Papagni. Una massiccia operazione di bonifica del lungomare che potrebbe essere vanificata proprio grazie all’emendamento 256-bis presentato dai due deputati della maggioranza. L’aggiunta al comma 256 consentirebbe proprio di sospendere la decadenza delle concessioni in attesa del “complessivo riordino della disciplina” e di condonare – momentaneamente – le irregolarità che hanno determinato la chiusura dei lidi ostiensi. Un’iniziativa nata per regolamentare una questione specifica del lungomare romagnolo (dove entrambi gli onorevoli sono stati eletti), “che ha l’effetto di dare ai concessionari irregolari un’ulteriore appiglio a cui aggrapparsi” ha confidato Stefano Esposito a Radiocolonna. Il senatore PD, ex assessore ai Trasporti della giunta Marino, si è detto incredulo per “un’iniziativa incomprensibile” che testimonia una mancanza di regia politica, sul tema, da parte del suo partito. “Un caso simile è stato presentato in Senato e poi respinto – ha raccontato il senatore torinese – ora bisogna confidare nel Lodo Mirabelli”. Franco Mirabelli è il capogruppo del PD in Commissione Antimafia e una sua modifica all’emendamento contestato consentirebbe di non far valere la norma per gli enti commissariati per mafia. Le reazioni politiche all’emendamento hanno riservato anche alcune sorprese. Una di queste è rappresentata da un ex consigliere del Movimento Cinque Stelle di Ostia – quel Paolo Ferrara che in passato s’è dimostrato vicino alle istanze portate avanti dagli imprenditori ostiensi – che se l’è presa con la decisione di sospendere la decadenza delle concessioni.

“Paolo Ferrara farebbe meglio a tacere – ha dichiarato con grinta Esposito – potrà parlare solo quando ci spiegherà i motivi delle sue riunioni segrete con Papagni (vedi sopra ndr)al Polo Natatorio di Ostia”. (Giacomo Di Stefano)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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