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Grande Raccordo Anulare al buio:tempi incerti per sblocco lavori

GRA senza luce, senza rame, senza ripristini certi e con intoppi burocratici

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di Redazione | 2016-11-26 5/02/2016 ore 9:56
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:13)

 

 

Il Grande Raccordo Anulare  resterà al buio, almeno per ora. L’Anas ha infatti deciso di bloccare la gara per l’illuminazione su buona parte dei quasi 70 chilometri di raccordo e dei circa 18 dell’autostrada Roma-Fiumicino, che collegano Roma all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci.

L’appalto, del valore complessivo di 14 milioni di euro, è già stato aggiudicato a dicembre, al Consorzio cooperative costruzioni di Bologna e prevede il ripristino dell’illuminazione sia sul tratto del raccordo che si collega all`autostrada Roma-Fiumicino sia sulla stessa autostrada. 

 

Si tratta di una gara importante per la viabilità capitolina, non solo per l’importo. L’obiettivo dichiarato degli interventi, resisi necessari a seguito dei continui furti di rame che nel tempo hanno lasciato al buio gran parte del raccordo, è infatti garantire una maggiore sicurezza agli automobilisti, visto anche l’aumento dei flussi per il Giubileo 2016. Ma anche evitare il ripetersi dei furti, con il progetto Anas che prevede, oltre al ripristino delle linee elettriche, l’impiego di tecnologie antifurto di ultima generazione e di telecamere.

 

Qualcosa però nelle ultime settimane è andato storto, congelando l’inizio dei lavori. L’Anas, che gestisce il grosso della rete stradale e autostradale italia, ha fatto sapere che “la gara è stata bloccata a causa di irregolarità da parte dei partecipanti e di numerosi ricorsi amministrativi da parte delle imprese concorrenti”. 

 

Fonti dell’Anas hanno chiarito a Radiocolonna che “la gara non è stata annullata, come ha pensato qualcuno. Bensì è stata sospesa. Molte aziende partecipanti al bando hanno presentato dei ricorsi, creando un rallentamento nell’inizio dei lavori. Adesso bisognerà che il Tar si pronunci su questi ricorsi prima che si possa partire coi lavori”. Sui tempi, dunque, non si possono fare previsioni. “Non possiamo dare dei tempi certi. Situazioni come queste sono già capitate, con aziende che si sono messe di traverso contro l’aggiudicazione, lamentando per esempio la mancanza di requisiti di qualche concorrente”, aggiunge la fonte. 

Di certo il raccordo non potrà rimanere al buio per troppo tempo, perché i rischi per la sicurezza sono alti. Di questo all’Anas sembrano essere convinti. “L’impegno è massimo e l’auspicio è che si riesca finalmente a vedere la luce. Speriamo che con il nuovo codice appalti si riesca davvero a ridurre il contenzioso nell’interesse del paese e della ripresa dell’economia”, ha precisato in questo senso Ugo Dibernardo, a capo della direzione progetti Anas. (gianluca zapponini)

 

             

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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