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Uber: Bittarelli(3570) chiede al Pd retromarcia ddl concorrenza

Mercoledì sit in a Porta Pia contro la multinazionale

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di Redazione | 2016-11-26 8/02/2016 ore 9:54
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:13)

 

Comincia una settimana decisiva per il ‘’mondo’’ dei taxi. Presso la commissione Industria del Senato riprende la discussione sul ddl concorrenza, il cui approdo in Aula è previsto intorno metà del mese. Tra le decine di emendamenti presentati e che la commissione si appresta ad esaminare, c’è anche la contestatissima norma Uber, con cui il Pd vorrebbe regolamentare, dopo svariati rinvii, il servizio online che permette a qualunque possessore di patente di effettuare corse a pagamento. Una normativa osteggiata dai tassisti di mezza Europa che temono una concorrenza sleale.  Dopo la manifestazione sfociata in disordini,  una settimana fa,  a Parigi,  mercoledì prossimo  scenderanno in campo i tassisti londinesi. E da noi ci sarà un sit in di solidarietà davanti all’ambasciata inglese a Porta Pia, dalle 14 alle 17,  organizzato dai tassisti di Tras, federati al coordinamento europeo ‘’Elite’’.

La norma, presentata dalla senatrice Linda Lanzillotta, punta a legalizzare il servizio Uber, oggi fuorilegge secondo una sentenza del tribunale di Milano del maggio scorso. Tra le misure previste la registrazione della piattaforma presso un apposito registro e norme più stringenti per gli automobilisti che si improvvisano conducenti, anche al fine di garantire la sicurezza dei passeggeri.

Radiocolonna ha voluto sentire il parere di Loreno Bittarelli, presidente della cooperativa romana radiotaxi 3570, tra le maggiori in Italia e in Europa. Bittarelli, riconfermato lo scorso aprile per un altro triennio alla guida della cooperativa, mette subito in chiaro un concetto. “Noi siamo aperti all’arrivo di chiunque, ma sia chiaro, o si applicano le regole del trasporto pubblico ai privati oppure ci sentiremo tutti liberi di fare come ci pare. Non possiamo accettare che una multinazionale venga qui e faccia come vuole, senza nessun obbligo tariffario, di orario o di revisione del mezzo”. In questo senso la soluzione ad hoc per Uber proposta dal Pd convince davvero poco i tassisti romani, che chiedono invece regole uguali per tutti: “non mi pare che la proposta del Pd vada in questa direzione. Un tassista ha dei precisi obblighi, in termine di prestazione e di tariffa, queste regole devono valere anche per loro”, puntualizza Bittarelli, per il quale “è impossibile competere con chi fa come gli pare, a cominciare dal prezzo”.

Lanzillotta ha più volte ribadito che più concorrenza nel trasporto non può che giovare a tutti, lanciando una sorta di sfida ai tassisti. Ma Bittarelli ostenta un velato ottimismo sulla “ragionevolezza finale del Pd: credo – afferma – che alla fine prevarrà il buon senso e il Pd farà retromarcia. E’ nell’interesse di tutti e della città, altrimenti ognuno si assumerà le conseguenze delle scelte”.  (Gianluca Zapponini)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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