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UGL, sit in contro Zingaretti: sanità al collasso

Pronto soccorso, sblocco turnover e nuove ambulanze: le richieste alla Regione

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di Redazione | 2016-11-26 16/02/2016 ore 13:23
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:14)

I cori “Zingaretti vattene” e “Te ne devi andà” hanno animato per tutta la mattinata il sit-in organizzato dall’UGL sotto alla Regione Lazio. Obiettivo: il governatore Nicola Zingaretti e le politiche di sanità regionale. “La sanità pubblica e privata è al collasso, cerchiamo risposte ma nessuno sembra in grado di darle – ha raccontato a Radiocolonna Daniela Ballico, segretario nazionale UGL Sanità – le liste d’attesa esplodono delle tanto annunciate Case della Salute non c’è traccia”.

 

Il centinaio di manifestanti presenti – di tutte le età, fischietto e bandiera sindacale alla mano – hanno espresso un forte disappunto verso il protagonismo “da taglio del nastro” del governatore sul tema della sanità regionale. Nel mirino anche la recente apertura del nuovo Dea al Policlinico Casilino, enorme e avveniristico pronto soccorso di 3mila metri quadrati. “Inutile aprire uno spazio enorme se poi non ci sono i medici e gli infermieri – ha confidato un manifestante – la solita trovata mediatica del nostro Presidente regionale”. Un caos sul personale generato anche dalle legge 161/2014 sugli orari di lavoro e di riposo, un riordino caotico dei turni di lavoro lasciati spesso in mano alle singole strutture ASL senza consultare le organizzazioni sindacali.

 

L’Unione Generale del Lavoro chiede alla Regione Lazio una deroga allo sblocco del turnover e la realizzazione degli investimenti previsti per il Giubileo. “Avevano annunciato l’acquisto di 50 ambulanze ma non sono state comprate e non ne parla più nessuno – ha urlato al megafono Cristiano Bonelli di UTL Roma e Lazio – Gli altri sindacati tacciono? Avranno ottenuto qualcosa..”. I manifestanti sono convinti che se tutti i lavoratori del comparto sanità si unissero alla lotta la situazione potrebbe volgere al meglio. “Se scendiamo in piazza noi, i medici, i pensionati colpiti dai disservizi e l’ufficio H che si occupa di disabilità ci sarà un motivo..” (Giacomo Di Stefano)

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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