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Il GRA è ancora al buio. Il Codacons invia un esposto

L’Anas sarà chiamata a rispondere delle conseguenze di incidenti stradali

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di Redazione | 2016-11-26 8/03/2016 ore 12:32
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:17)

“Il Grande Raccordo Anulare finisce sul tavolo di Raffaele Cantone.

Il Codacons ha infatti inviato un esposto all’Autorità nazionale Anticorruzione, chiedendo di intervenire sulla questione degli appalti relativi all’illuminazione dell’arteria stradale e dell’autostrada Roma-Fiumicino, entrambe gestite dall’Anas”. Così in una nota il Codacons. 



“Nei giorni scorsi l’associazione dei consumatori si era rivolta al gestore autostradale, diffidandolo a ripristinare con urgenza la corretta illuminazione lungo tutto il Gra e sulla A91, allo scopo di garantire la sicurezza stradale sulle due tratte. A fronte di tale diffida l’Anas informava il Codacons che ‘Lo scorso maggio è stata bandita un’ apposita gara d’appalto a evidenza pubblica per il ripristino urgente dell’intero impianto di illuminazione sul Gra e sull’autostrada Roma Fiumicino. Purtroppo la procedura di gara ha subito pesanti ritardi in ragione del contenzioso avviato dai concorrenti, tuttora pendente, per cui Anas, pur avendo completato lo scorso mese di dicembre la procedura con l’intento di consegnare i lavori in via d’urgenza, non ha potuto procedere in tal senso”.



Una risposta che non ha soddisfatto il Codacons, portando l’associazione a rivolgersi oggi all’Anac.

“Ogni notte gli automobilisti che percorrono il Grande Raccordo o la Roma-Fiumicino rischiano la vita a causa della mancanza di illuminazione – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Il contenzioso aperto sugli appalti fa sorgere sospetti sulle modalità con cui sono state realizzare le gare; per tale motivo abbiamo chiesto all’Autorità Anticorruzione di intervenire tempestivamente al fine di verificare le modalità della gara d’appalto ad evidenza pubblica bandita dall’Anas, e accertare cosa stia causando gli inaccettabili ritardi e i motivi del contenzioso, valutando se avocare a se la questione bandendo essa stessa una gara d’appalto”.



“Ovviamente – prosegue Rienzi – l’Anas sarà chiamata a rispondere delle conseguenze di incidenti stradali e di danni a persone o cose prodotte dalla carenza di illuminazione sul Gra e sulla Roma-Fiumicino”.

Fonte Omniroma

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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