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“Ascoltiamo il Cuore”: presentata la Cartella Clinica Umanizzata

Rosalba Panzieri con La Banda dell’Esercito Italiano per una medicina più umana

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di Redazione | 2016-11-26 18/03/2016 ore 12:28
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:18)

Un evento eccezionale, dal cuore della capitale per parlare al cuore della gente di un progetto unico nel panorama sanitario e culturale internazionale. Così la scrittrice e attrice Rosalba Panzieri, insieme alla Banda della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, grazie al sostegno del II Comando delle Forze di Difesa di San Giorgio a Cremano, e una delegazione di medici, pazienti e studenti in medicina ha deciso di presentare alla società il progetto internazionale di umanizzazione della medicina “cartella clinica umanizzata”.

Perché la medicina nasce da un impulso umano vecchio quanto il cuore dell’uomo, perché la salute è per sua natura profonda una restituzione all’intero, all’equilibrio di corpo e spirito, perché scienza e tecnica sono al servizio dell’uomo e non il contrario, perché l’incontro tra medico e paziente è un incontro tra persone prima che tra categorie.

Perché non sia la paura a dominare la nostra società, per ricordare il valore dell’incontro e del dialogo tra persone, per raccontare che dietro le professioni e i ruoli esistono cuori che battono. Questo il messaggio che verrà lanciato alla società attraverso l’evento-spettacolo, in cui 36 musicisti della Banda della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano suoneranno brani di speranza e di spiritualità tra i  passanti e la scrittrice Rosalba Panzieri interpreterà, insieme a medici e pazienti, le storie di bambini e adulti raccolte in corsia,  attraverso una ricerca in diversi ospedali italiani.

“In ospedale non si curano solo sintomi, solo patologie, queste sono astrazioni, nel concreto delle corsie esistono le persone, i malati, non le malattie. In questi anni tante mani di pazienti hanno impugnato una penna e raccontato le loro storie, e tante mani di medici, le hanno raccolte, lette e inserite in cartella clinica, Accanto all’emocromo abbiamo letto i timori, insieme al verbale operatorio abbiamo raccolto i sogni da realizzare per il futuro e in questo modo le distanze si sono ridotte, il paziente è tornato persona, l’umanizzazione si è fatta azione tangibile. E In un periodo sempre più crepuscolare, costretto da ritmi serrati e bilanci aziendali, commenta Panzieri, ascoltare il cuore vuol dire attingere alla nostra natura profonda: l’umanità, ossia il valore dimenticato della modernità. L’unica soluzione vitale per l’uomo è quella di scegliere il dialogo e l’incontro, incoraggiare e incoraggiarsi nel perseguire il bene. Perché di questo è costituita la nostra stessa esistenza, rinnegare gli altri è rinnegare se stessi”.

Il progetto,ideato dalla scrittrice  Rosalba Panzieri, coinvolgerà oltre 50 strutture ospedaliere, a partire dal 2016,  con il coinvolgimento del Consiglio Nazionale delle Ricerche, della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dell’Associazione Nazionale Medici di Direzioni Ospedaliere, dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, dell’Associazione Salute Attiva Onlus, con l’adesione del Presidente della Repubblica, è stato premiato, per originalità ed innovazione con l’oscar della salute, organizzato da A.N.C.I. e O.M.S. L’unicità e l’innovazione portate in corsia, rendono questa nuova prassi assistenziale, uno strumento di accoglienza per i pazienti riconosciuto in ambito internazionale perché, per la prima volta nella storia della moderna medicina, la storia personale del paziente, scritta di suo pugno, sarà inserita in cartella clinica e trattata con la stessa dignità morale e scientifica di qualsiasi altro dato di anamnesi, per affiancare alla scienza medica la conoscenza dell’uomo.

La ricerca durerà un triennio, per osservare gli esiti di una procedura rivoluzionaria: la cartella clinica umanizzata. Attraverso il “modello narrativo alfa”, ideato dalla scrittrice, i pazienti possono raccontare, scrivendo di loro pugno, chi sono, in qualsiasi declinazione si percepiscano, le loro gioie, le paure, la loro storia personale e vedere questi aspetti, imprescindibili dell’identità, inseriti in cartella clinica, quali strumenti di valorizzazione dell’individualità, unica ed irripetibile, della persona che oggi acquisisce il titolo spersonalizzante di “paziente”. Un progetto di ricerca e, soprattutto, di incontro, di conoscenza dell’altro, quale presupposto indispensabile alla relazione e all’alleanza tra personale sanitario e persona ricoverata.

E giovedì Piazza di Spagna è stata teatro della manifestazione d’inizio di un progetto nato tra le lacrime, i sorrisi e il sangue, tra persone che chiedono cura e persone che offrono cura, tra la luce forte della sala operatoria e il buio dell’anestesia, dagli appunti presi in punta di penna, nella penombra di un corridoio di corsia, sulle storie raccontate dai pazienti. Un progetto per la gente, portato tra la gente, con il nobile contributo della Banda della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, diretta dal Primo Maresciallo Fioravante Santaniello che dice“ Promuovere l’umanità è promuovere il futuro, noi della Banda della Scuola trasporti e materiali siamo in profonda sintonia con le ragioni e gli obiettivi espressi dalla scrittrice e vicini a tutti i pazienti, inoltresiamo profondamente soddisfatti del risultato artistico ottenuto dalla contaminazione di teatro, medicina e musica, attraverso la collaborazione con l’artista. La Banda della Scuola trasporti e materiali è composta di musicisti di altissimo livello e ha sempre posto tra i primi obiettivi la veicolazione attraverso la musica di una cultura dei valori profondi a cui la società non può rinunciare”

 

L’intera sperimentazione è sostenuta dal C.N.R. Partner del progetto è, inoltre la F.N.O.M.C.eO.  Il progetto ha ottenuto l’adesione della Presidenza della Repubblica oltre ad essere stato premiato in collaborazione con il comune di Foggia, per originalità e innovazione, con l’Oscar della Salute 2014, a cura dell’O.M.S. e della Rete Città Sane dell’A.N.C.I., e insignito del Grand Prix Corallo per arte e medicina.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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