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Emergenza sicurezza a Roma:Ci pensano i cittadini e whatsapp

Ha compiuto un anno “Controllo del Vicinato”: niente ronde, solo prevenzione

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di Redazione | 2016-11-26 20/04/2016 ore 15:15
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:22)

Un furto con pestaggio su un autobus a Prati, un’anziana scippata a Collatino, due turiste spagnole aggredite con un collo di bottiglia a Ostiense e una sala scommesse svaligiata a Pietralata. E ancora un cittadino albanese catturato a San Giovanni dopo un (tentato) furto d’auto e un altro che al Casilino ha tentato di violentare una prostituta. Sono tanti gli episodi di criminalità e violenza registrati nei giorni scorsi a Roma, termometro – inequivocabile – di una situazione bollente sul fronte della pubblica sicurezza.

 

Come possono fare i cittadini per sentirsi più al sicuro, senza adottare strumenti odiosi e inefficaci di giustizia fai-da-te come le ronde?

 

Un esempio arriva da Roma Sud, dove un gruppo di cittadini ha ideato un sistema innovativo di collaborazione per presidiare il proprio territorio. Si chiama Controllo del Vicinato ed è un’associazione presente nel Nord e nel Centro Italia che si propone di sensibilizzare i cittadini a fare squadra, osservare e prevenire le criticità locali per poi segnalarle alla polizia. Un franchising adottato sinora da 35 comitati di quartiere nell’area metropolitana di Roma, in espansione anche sulla direttrice sud verso Latina. “Siamo nati da poco più di un anno e abbiamo riscontrato un grande sviluppo del progetto in tutto il Lazio – ha raccontato a Radiocolonna Stefano Leprini, responsabile della sezione Roma Sud dell’associazione – i nostri tre capisaldi sono la coesione sociale, la formazione e la collaborazione con le forze dell’ordine”. Un gioco di squadra che si avvale anche di gruppi whatsapp in cui segnalare problemi e sospetti che però ha bisogno di una formazione attenta e di regole ben precise. “Nello statuto c’è scritto chiaramente: vietato intervenire – ha proseguito Leprini accompagnato dal suo vice Massimiliano De Juliis – la prevenzione e la segnalazione qualificata e puntuale alle forze dell’ordine sono due elementi fondamentali del nostro lavoro”.

 

Alla domanda se non ci sia il rischio che qualche esaltato possa intendere il Controllo del Vicinato come una ronda mascherata, Leprini è categorico. “Il cittadino deve fare il cittadino, osservare e segnalare – ha continuato – nei territori (del Nord Italia ndr) dove ci sono le ronde abbiamo avuto anche attriti con questi gruppi”. Il Comitato Cinque Colline ha già avuto la benedizione sia del presidente del Municipio IX Andrea Santoro che del prefetto di Roma Franco Gabrielli e durante le sue riunioni spesso riceve Polizia e Carabinieri per formare e conoscere la cittadinanza. “Durante la campagna elettorale ci prendiamo una pausa – ha concluso Leprini – vogliamo evitare di essere strumentalizzati e restare al servizio della cittadinanza”. (Giacomo Di Stefano)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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