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Giubileo: Bankitalia, spesi 80 milioni fantasma

Roma come un serbaatoio bucato. Tanti soldi, nessun miglioramento

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di Redazione | 2016-11-26 28/06/2016 ore 17:00
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:27)

E’ una delle metafore più conosciute, per questo una delle più attuali. Quella del serbatoio bucato, utilizzata per descrivere un sistema dove si immettono soldi a oltranza, illudendosi che tanto prima o poi il serbatoio si riempirà. Il tutto si adatta perfettamente a Roma, dove i soldi dei contribuenti spariscono come neve al sole, senza che nessuno possa avere il tempo di salire su un autobus nuovo o camminare su una strada pulita. E’ un ciclo perverso e infernale dove soldi, tanti soldi, spariscono nel nulla, così che il degrado rimane, i denari volano chissà dove, perchè nessuno sa dove vanno a finire. L’ultima prova?

Prendiamo per un attimo in mano l’ultimo focus che la Banca d’Italia ha dedicato all’economia laziale, diffuso pochi giorni fa. Nelle ultime pagine è presente un computo dei fondi per il Giubileo a disposizione di Roma Capitale e attinti sia dallo stesso bilancio comunale sia dalle casse dello Stato centrale, dentro cui il governo ha confluito quasi 150 milioni di euro per preparare la città all’anno santo, ottenuti lo scorso anno dalla Giunta Marino e previsti da un apposito decreto legge. Ebbene, un capitolo a caso, la mobilità. Qui, leggendo i documenti della Banca d’Italia, risultano essere stati mobilitati oltre 10 milioni di euro per “l’implementazione e la manutenzione del parco veicolare, del trasporto di superficie e degli interventi di adeguamento informatico”. Peccato che nessun cittadino romano si sia accordo di un qualche miglioramento del servizio, soprattutto per quanto riguarda l’aumento delle corse e dei mezzi che continuano a rimanere scarsi e inefficienti.

Forse solo un episodio, o forse no. Prendiamo per sicurezza un’altra voce, quella che risponde al decoro urbano. Anche qui secondo Via Nazionale il Comune ha iscritto a bilancio ben 37,2 milioni per finanziare tra le altre cose il “potenziamento attività pulizia, raccolta rifiuti, spazzamento aree, fornitura e gestione bagni chimici, sanificazione spazi in occasione degli eventi giubilari e manutenzione delle strutture di transennamento”. Ancora una delusione visto che basta farsi un giro per Roma, magari in scooter, per rendersi conto di come la città versi in condizioni a dir poco disastrose da un un punto di vista del decoro e della pulizia. E che dire dei 30 milioni di fondi statali per la “manutenzione, diserbo e pulizia, manutenzioni tutela del verde e dotazioni tecnico logistiche”? Ancora una volta, la realtà smentisce le buone intenzioni.

Ciliegina sulla torta, l’Ostello della gioventù presso l’ex Manicomio di Santa Maria della Pietà, al Trionfale, pensato per accogliere parte dei pellegrini. Nel 2015 la Regione ha stanziato 600 mila euro. Peccato che, almeno fino a 4 mesi fa, dell’Ostello non ci fosse traccia. Qualcuno tappi il buco del serbatoio. Magari Virginia Raggi ci riesce. (Gianluca Zapponini)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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