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Appalti Metro C, indagati in 13 compresi Improta e Incalza

Accusa di aver indotto in errore il Cipe generando ingiusti profitti

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di Redazione | 2016-11-26 12/07/2016 ore 9:48
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:29)

Stando gli inquirenti, in un primo episodio contestato – risalente al periodo compreso fino al gennaio del 2014- alcuni indagati “mediante artifici e raggiri inducevano in errore il Cipe quanto all’emanazione della libera autorizzativa del pagamento, lo Stato, la Regione Lazio e il Comune di Roma, enti co-finanziatori della costruzione della linea C della Metropolitana di Roma, circa il dovuto pagamento dell’importo di 230 milioni di euro a titolo di ‘somma’ così procurando un ingiusto profitto al General contractor Metro C, in quanto la somma non era dovuta”. Risalgono invece al periodo compreso fino al 1 agosto 2014 altre contestazioni mosse dalla procura agli indagati. In questo caso gli indagati avrebbero, tra l’altro, indotto in errore Stato, Regione e Campidoglio per aver “pattuito il pagamento di 90 milioni di euro quale tranche per la prima fase funzionale dei lavori”. Stanziamento, quest’ultimo, avvenuto per la copertura di un “impegno contrattualmente non dovuto”. Secondo chi indaga, “gli accordi che hanno portato al pagamento delle somme sopra citate sono state il frutto non solo di artifici e raggiri circa la sussistenza delle ‘riserve’ e quindi delle relative spese da pagare al Contraente Generale, ma anche di procedure illegittime e illecite che si sono consumate all’interno degli uffici dell’amministrazione comunale, segnatamente l’assessorato alla Mobilità da ultimo ricoperto da Guido Improta” e “negli uffici del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, segnatamente la Struttura Tecnica di Missione all’epoca diretta da Ercole Incalza”. 

 

Sono complessivamente 13 gli indagati coinvolti nell’inchiesta della procura di Roma su Metro C, che ha portato oggi a una serie di perquisizioni negli uffici di via dei Gordiani. Si tratta di ex amministratori locali, dirigenti di Roma Metropolitane e di Metro C. Tutti sono indagati per truffa aggravata. Tra i nomi finiti nel registro degli indagati ci sono anche quelli di Guido Improta, ex assessore alla Mobilità della giunta Marino, ed Ercole Incalza, ex dirigente del ministero dei Trasporti.

 

Inoltre, per quanto riguarda Roma Metropolitane, risultano indagati Luigi Napoli, direttore tecnico; il presidente del consiglio di amministrazione Massimo Palombi, i consiglieri Laudato e Nardi; Giovanni Simonacci e Sciotti. Altri quattro indagati rientrano invece nei ranghi di Metro C: Franco Cristini (presidente), Filippo Stinellis (amministratore delegato), Francesco Maria Rotundi (direttore generale) e Molinari. 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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