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Ama; dopo blitz Muraro e Fortini ai ferri corti

Chiesto ad Ama piano rifiuti urgente. Ma senza fiducia l'ad potrebbe lasciare

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di Redazione | 2016-11-26 25/07/2016 ore 19:40
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:30)

Un giorno di ordinaria follia. Uno “spettacolo assurdo”, come l’ha definito una fonte ben addentro agli ambienti Ama. Oggi è stata una lunga giornata per la municipalizzata dei rifiuti, sempre più stretta tra la rabbia dei romani per quella che è a tutti gli effetti un’emergenza conclamata, le oggettive difficoltà di raccolta e il crescente scontento del Comune. L’azionista Campidoglio sarebbe pronto a mettere il management di fronte alle proprie responsabilità, magari per fare piazza pulita dell’attuale dirigenza e dare vita a un ricambio. Anche se, come più volte documentato da Radiocolonna, le colpe vanno ricercate non solo in Ama ma anche nell’assenza di quel piano industriale sui rifiuti di cui mai come ora si sente la mancanza.

Che gli attuali vertici di Ama e il Campidoglio siano ai ferri corti è comunque ormai dato per scontato. Il blitz dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro, che ieri a partire dalle 11.00 si è chiusa in una stanza per oltre sette ore con il presidente e ad Daniele Fortini e i sui stretti collaboratori, documentando il tutto su Facebook,non è soltanto un gesto inusuale (l’azionista che processa pubblicamente il proprio management). Ma potrebbe rappresentare una frattura forse insanabile tra manager e proprietà.  Al di là dei reciproci atti d’accusa, da una parte il Comune che chiede “assunzione di responsabilità, perché l’emergenza l’avete creata voi di Ama” e la municipalizzata che invece punta il dito contro gli appelli di Ama alla Regione caduti nel vuoto, resta da capire se tra Palazzo Senatorio e Ama vi sia ancora fiducia. Muraro ha chiesto ad Ama un piano operativo anti-rifiuti “da portare al sindaco Raggi” in poche ore, ma basterà a ricucire i rapporti?

I bene informati parlano di un clima dietro le quinte “surreale”, con i manager più volte “interrogati” dalla Muraro,  anche se lo stesso Fortini è stato descritto come “tranquillissimo”. Ma l’impressione nemmeno troppo lontana trapelata dagli ambienti di Ama è che in mancanza di risposte concrete e soprattutto di un linguaggio comune tra azionista e azienda il cerchio intorno a Fortini, le cui dimissioni sono sempre sul tavolo della Raggi come atto dovuto dopo le elezioni, possa iniziare a stringersi presto, complice la crescente pressione del Comune sull’azienda, che per il momento non ha voluto commentare.  (Gianluca Zapponini)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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