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Ecomafie: Raggi difende Muraro, sapevo che era indagata

Il sindaco in audizione conferma la ''rivoluzione'' all'Ama

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di Redazione | 2016-11-26 5/09/2016 ore 16:05
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:34)

Virginia Raggi prova a blindare la sua amministrazione, rispolverando parte degli slogan che l’anno portata in Campidoglio, oltre due mesi fa. Il sindaco è stato ascoltato, insieme all’assessore all’ambiente Paola Muraro, questo pomeriggio in commissione Ecomafie, presieduta da Alessandro Bratti, per dare anche al Parlamento risposte certe sulla crisi dei rifiuti a Roma.

 

Raggi, accolta nell’Aula di San Macuto da uno stuolo di cronisti e telecamere, ha ribadito che Ama funziona male e per questo deve essere cambiata. ”Quando siamo arrivati – ha sottolineato – abbiamo trovato una situazione molto critica. Adesso il nostro modello è quello dei rifiuti zero, il che significa chiudere il ciclo rifiuti e fornire allo smaltimento un percorso circolare”. Obbiettivo purtroppo ancora lontano, visto che si sono succeduti due amministratori nel giro di poche settimane: prima Daniele Fortini, sfiduciato dall’azionista Campidoglio, poi Alessandro Solidoro, che ha subito lasciato il vertice dopo le dimissioni dell’ex assessore al bilancio e suo principale sponsor, Marcello Minenna. Altro cavallo di battaglia del sindaco è stato Malagrotta. Secondo la Raggi ‘l’area di proprietà di Manlio Cerroni deve essere bonificata.”Ci stiamo lavorando – ha detto – e una cosa è certa, non verranno aperti inceneritori nel Lazio”. Affrontato anche il tema della sensibilizzazione sui rifiuti, con “un progetto – ha annunciato – per insegnare l’importanza del riciclo che stiamo approntando per le scuole e che lanceremo a breve”. Il capitolo “industriale” dell’audizione, si è chiuso con una postilla su Acea, dove il peso dei francesi di Gdf Suez è recentemente aumentato, dando adito a ipotesi di scalata. “Abbiamo intenzione – ha assicurato in proposito – di mantenere saldamente il 51% di Acea”.

 

In apertura di audizione, Bratti ha ufficializzato la notizia che voleva Muraro indagata fin da aprile, per una serie di reati legati ai suoi anni di consulenza all’Ama. “Ma l’ho saputo a fine luglio di essere indagata”, ha affermato l’assessore, non mancando di sottolineare anche il suo disappunto per il coinvolgimento nell’indagine: “Credo di essere sotto attacco mediatico”, ha tagliato corto. La Raggi ha confermato la fiducia al suo assessore: “Paola – ha detto – mi ha informato prontamente delle indagini, io l’ho saputo tra il 19 luglio e la fine del mese. Ma ad oggi non sono a conoscenza di alcun avviso di garanzia, voglio aspettare le carte e poi vedere cosa fare”. (G.Z.)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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