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Ora Raggi cerca due nuovi assessori

Scorporo delle deleghe Bilancio e Partecipate. Cresce il malumore tra il M5S

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di Redazione | 2016-11-26 20/09/2016 ore 15:28
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:36)

Per una volta le previsioni della vigilia sono state rispettate. La casella dell’assessore al Bilancio continua ad essere vuota e questo perchè il sindaco di Roma Virginia Raggi non è riuscita a trovare la quadra sul nome del successore di Marcello Minenna. E così, l’assemblea capitolina di questo pomeriggio, si è conclusa con un nulla di fatto, almeno per quanto riguarda il fronte del Bilancio. Anzi, una novità c’è. Il sindaco sta cercando due assessori, uno al Bilancio, l’altro alle Partecipate. Di fatto, quello scorporo delle deleghe un tempo riunite nella persona dello stesso Minenna. In ogni caso, l’assenza di un responsabile del Bilancio è per il Campidoglio è un vero guaio visto che senza non si può firmare nemmeno un atto di spesa, paralizzando di fatto l’attività del Comune. Nei suoi 50 secondi di “comunicazioni ai consiglieri”, come previsto dall’odg, Raggi, questa mattina finita anche sotto il tiro della stampa estera, si è limitata a ribadire che “le nomine arriveranno nel più breve tempo possibile, prechè stiamo visionando altri curricula”. Il problema è che Raggi continua ad essere sotto assedio. Con la differenza che rispetto alle settimane scorse, il sindaco appare sempre più isolato e difeso solo da un ristrettissimo gruppo di fedelissimi, tra cui il braccio destro Daniele Frongia. nei corridoi del Campidoglio si vocifera infatti di parecchi malumori tra le fila del M5S romano, stufo dell’inerzia del sindaco.

 

Il clima in Aula Giulio Cesare è subito parso pesante, con numerosi consiglieri, riuniti in piccoli capannelli, impegnati in discussioni animate e la stessa seduta interrotta più volte per le proteste delle opposizioni. L’attacco piuù duro è arrivato dalla dem Michela Di Biase, che ha accusato il sindaco di nascondere la verità sulle nomine. “Voi non potete pensare che questo silenzio passi inosservato. La città non si governa su Facebook, lei sindaco ora ride ma dovrebbe governare, fare qualcosa per questa città. E invece nessuno sa nulla. E allora chiedo, chi ha l’interim del Bilancio? Chi se ne occupa? Che cosa state aspettando? Voi ora dovete governare, Roma non può aspettare la sua indecisione”, ha urlato in Aula la consigliera. In apertura di lavori era stato Stefano Fassina, ex candidato per Roma, ad accusare Raggi di immobilismo. “Raggi deve sbloccare la situazione, abbiamo bisogno dei fondi Atac e soprattutto di fare sia il bilancio di assestamento, sia quello di previsione”. 

 

E proprio Atac, come anticipato ieri da Radiocolonna, rischia di pagare il conto più salato. Al di là del management latitante, mancano all’appello il dg dell’Atac e l’amministratore unico di Ama, senza la relazione del responsabile del Bilancio alla manovra per lo smobilizzo di 18 milioni per la manutenzione della metro A, la delibera non potà essera definitivamente approvata. Il sindaco, in assenza del titolare del Bilancio, ha assunto le deleghe necessarie all’approvazione delle deleghe, illustrando la manovra per la variazione del bilancio. (G.Z.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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