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La guerra di Giovanni Malagò

Le contromosse del presidente del CONI: summit con Renzi per un piano B?

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di Redazione | 2016-11-26 21/09/2016 ore 19:59
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:36)

Il presidente del CONI è furibondo. Furioso per la ‘buca’ rifilata dal sindaco di Roma Virginia Raggi, 37 minuti d’attesa che hanno costretto Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, ad a abbandonare il Campidoglio con sguardi torvi e una dichiarazione shock: la Raggi ha disertato l’incontro. Una voce non confermata dal sindaco di Roma, che in conferenza stampa ha dichiarato di essere arrivata quando il capo del CONI era ancora vicino al Marco Aurelio “ma ha preferito non aspettare”.

 

Ma Giovanni Malagò è furioso soprattutto per la fine traumatica del sogno olimpico. Un epilogo che si è materializzato a colpi di slide che hanno dipinto la sfida olimpionica come un compendio di ruberie e una mangiatoria per palazzinari, come documentato in diretta da Radiocolonna. Una versione che il presidente del Comitato Olimpico ha definito “superficiale”, una mozione di ritiro della candidatura “presa da wikipedia” che dovrà comportare una presa di responsabilità da parte dell’amministrazione. Ma Malagò va oltre le recriminazioni e sta pensando alle contromosse. Domani incontrerà il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ufficialmente per parlare degli interventi di riqualificazione di alcuni impianti sportivi italiani attraverso il fondo ‘Sport e Periferie’, finanziato dalla presidenza del Consiglio. Ma nella conferenza stampa a margine potrebbe essere annunciato anche il piano B per la candidatura olimpionica.

 

Nel frattempo un altro tema rischia di scaldare ulteriormente gli animi: l’ipotesi di danno erariale. Per le fasi preliminari della candidatura sono stati stanziati 35 milioni di euro, di cui 15 già spesi da quando la giunta Marino s’è pronunciato a favore dei Giochi. Una revoca immotivata della decisione della precedente giunta potrebbe far partire l’intervento della Corte dei Conti. Ma questo è solo il secondo tempo di una partita che è appena cominciata. (Giacomo Di Stefano)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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