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Berdini incontra i costruttori: devo rimettere in piedi Roma

Sede ISTAT, Torri dell’EUR e Vela di Calatrava: i jolly dell’assessore

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di Redazione | 2016-11-26 26/09/2016 ore 21:51
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:37)

Le esigenze dei costruttori romani e l’idea di città di Paolo Berdini. Si è svolto su queste due direttrici l’incontro tra l’ACER l’assessore all’urbanistica di Virginia Raggi. L’occasione di un confronto tra l’associazione di categoria che da anni denuncia le inefficienze del pubblico verso gli edili romani e l’urbanista romano, strenuo difensore della mano pubblica, ritenuto un avversario di palazzinari e poteri forti. “I palazzinari non esistono più, il problema è il mercato finanziario impazzito – spiega Berdini – serve una regia pubblica seria che ponga rimedio ai danni del passato”. Secondo l’assessore il modello di città da riproporre è quello liberale dell’Ottocento, “guidato da personalità di destra consapevoli della necessità d’intervenire sull’edilizia per i più poveri”.

 

Poi c’è l’attualità e qui Paolo Berdini tira fuori i suoi jolly: la nuova sede ISTAT che nascerà a Pietralata – 60mila mq e un bando internazionale di architettura – la proposta di un polo di ricerca medica di 300 ettari a Tor Vergata e lo sblocco di 200 convenzioni ferme a causa dello Stadio della Roma. Non solo: “Il rettore di Tor Vergata ha proposto di istallare nella Vela piccola di Calatrava un orto botanico – racconta l’assessore – un’idea di città che ci piace”d. Tuttavia non mancano le note dolenti, come la memoria di giunta per ribadire “l’interesse pubblico nel non vedere più l’orrore delle Torri dell’Eur”. L’intenzione dell’amministrazione è quella di tenere Telecom e rinunciare ai 25 milioni che sarebbero arrivati come oneri per il cambio di destinazione d’uso, “soldi che stanno bloccando tutto”.

 

Il padrone di casa Edoardo Bianchi – presidente ACER – ha affermato la necessità di rendere più efficiente la burocrazia tramite “risposte concrete, tempistiche certe e maggiore semplificazione”. I premi in cubatura, i premi fiscali e i ritocchi virtuosi al codice civile sono priorità, spiega Bianchi, che possono aiutare molto le imprese edili.

Tra battute e citazioni di Mommsen, c’è anche il presagio scherzoso, ma funereo, del padrone di casa sul futuro dell’amministrazione. “Quando abbiamo invitato Caudo (ex assessore all’Urbanistica ndr) dopo due anni è caduta la giunta” racconta caustico Bianchi.

Una sfida raccolta da Paolo Berdini, convinto che “per rimettere a posto le cose due anni saranno sufficienti”. (Giacomo Di Stefano)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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