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Perché il M5S appoggia le battaglie dei Tredicine?

I legami tra una lobby di Roma e una giunta nemica dei poteri forti

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di Redazione | 2016-11-26 27/10/2016 ore 13:41
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:41)

Il Movimento Cinque Stelle al fianco dei Tredicine contro la direttiva Bolkestein. Dopo oltre centoventi giorni di amministrazione Cinque Stelle, sono molti gli indizi che confermano una vicinanza tra la maggioranza di Virginia Raggi e quel mondo dell’ambulantato romano combattuto con forza dalla gestione Marino.

 

Ma quali sono i legami tra una giunta di “rottura”, nemica di lobbies e poteri forti, e una famiglia – a Roma monopolista di camion bar, caldarroste, souvenir– il cui rampollo, Giordano, è finito nell’inchiesta di Mafia Capitale?

 

Innanzitutto è necessario individuare il nemico comune: la direttiva Bolkestein, la legge europea sulla libera concorrenza presentata nel 2006 ma recepita dal Governo italiano nel 2012. Tra le novità normative, la Bolkestein impone la messa a bando delle concessioni di suolo pubblico per il commercio entro maggio 2017. Fumo negli occhi per una famiglia che detiene molte delle oltre 11mila concessioni romane che, con la direttiva, potrebbero essere minate dalla concorrenza. Ma invisa anche al Movimento di Beppe Grillo che ha fatto della retorica protezionista uno dei propri cavalli di battaglia: difendere il lavoro e impedire che soggetti esterni – specialmente stranieri – osteggino gli equilibri occupazionali locali.

 

Il trait d’union in questa battaglia comune è Andrea Coia consigliere comunale del M5S e presidente della Commissione Commercio. “Dicono sia vicino alla famiglia Tredicine – confida a Radiocolonna Marco Palumbo, consigliere comunale del Partito Democratico – le attività della commissione che presiede sembrano confermare questa voce”.

Dall’inizio della consiliatura la IX Commissione ha dedicato otto sedute al tema del mercatino di Piazza Navona. Un’ostinazione nel voler far svolgere la festa natalizia – storicamente dominata dagli stand gastronomici dei Tredicine – che sembrerebbe confermare l’ipotesi di Palumbo.

La festa di Piazza Navona alla fine si farà, ma solo con le giostre per i bambini e senza ambulanti e bancarelle ha precisato Adriano Meloni, assessore al Commercio di Virginia Raggi. Quel Meloni che – secondo un membro della Commissione Commercio – “non risponde alle domande dei consiglieri e sembra impalpabile: fa tutto la dirigente, la dott.ssa Silvana Sari”.

 

Nel frattempo la maggioranza del centrosinistra alla Regione Lazio ha respinto – per un solo voto – due ordini del giorno presentati dal centrodestra, Socialisti, SEL e sostenuti dal M5S, per non includere gli ambulanti negli effetti della direttiva.

E se la foto in piazza di Luigi Di Maio affianco a Dino Tredicine non può essere una prova ma un indizio, sarà probante una votazione della prossima settimana in consiglio comunale. Una mozione infatti chiederà di prorogare le attuali concessioni e di escludere dal provvedimento il settore commerciale.

Il firmatario è Ignazio Cozzoli del Gruppo Misto ed è sostenuta dal M5S.

Che in Aula Giulio Cesare ha una maggioranza schiacciante. (Giacomo Di Stefano)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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