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Sisma. Ingegneri, sindacati, presidi: no controlli spot a scuole

Circa il 39% delle scuole ha problemi strutturali, picco nel I municipio

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di Redazione | 2016-11-26 1/11/2016 ore 9:59
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:42)

Il Comune, d’accordo con i municipi, ha intensificato i controlli sulle scuole dopo il terremoto di domenica, avvertito anche a Roma in modo sensibile. Poco più del 50% però è stato controllato, e, dice una nostra fonte, le verifiche sono state abbastanza veloci, considerato che gli organici tecnici dei municipi sono all’osso.

 

Eppure sindacati, presidi e ingegneri sono d’accordo: non servono controlli a campione o ancor meno a richiesta dei dirigenti scolastici, bisogna fare una nuova mappatura degli edifici scolastici perché il terremoto di domenica non ha avuto eguali dal 1980 per effetti sulla Capitale. Oggi, comunque, almeno di sorprese dell’ultimo minuto dovrebbero riaprire tutte le scuole. 

 

Roma presenta gli stessi problemi del resto del paese: circa il 39% degli edifici scolastici ha problemi strutturali, e nel I municipio la maggioranza delle scuole, realizzata prima del 1900, ha solai non a norma.

 

Non compilate quel modulo. Non siamo tecnici, siamo presidi. Non tocca a noi stabilire se una crepa è pericolosa o un muro sta per crollare. È solo scaricabarile”. Il professor Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma e Lazio, ieri ha criticato  il Campidoglio per aver coinvolto i dirigenti scolastici nel processo decisionali sui controlli post terremoto.

 

In qualche modo la pensa così pure l’Ordine degli Ingegneri. “Non siamo stati coinvolti nella fase post terremoto – dice una nostra fonte – Una manutenzione periodica, concordata con i tecnici, permetterebbe anche di far risparmiare quando poi si devono fare interventi più radicali, magari strutturali”.

 

La Cisl scuola di Roma guarda con preoccupazione a queste ore che separano dalla riapertura delle scuole dopo il ponte di Ognissanti. ”A Roma abbiamo circa 500 scuole e la qualità dei controlli varia anche da municipio a municipio”, dice Vincenzo Alessandro, segretario per Roma e il Lazio. Infatti, col blocco del turn over molto personale andato in pensione non è stato rimpiazzato. Per Alessandro “non si può scaricare l’onere dei controlli sui presidi, che oramai sono responsabili di quasi tutto ma nella migliore delle ipotesi sono laureati in matematica. Gli ingegneri e architetti che guidano una scuola sono davvero casi rari”.

 

Ora dovrebbero arrivare circa 10 mila euro a istituto per la manutenzione, spiccioli quando si tratta di intervenire su problemi alla struttura. (Alg)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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