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Roma-Viterbo, annunciati investimenti. I dubbi dei pendolari

Passaggi interrati e investimenti: perplessità sul futuro del tratto extraurbano

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di Redazione | 2016-11-26 8/11/2016 ore 16:14
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:43)

Nove milioni di euro per eliminare 13 passaggi a livello non funzionanti della Roma-Viterbo. Oltre 150 milioni di euro provenienti dal patto tra Regione Lazio e Governo Renzi. Altri cento da dividere tra le ex concesse del Lazio. Non solo: la stazione Flaminio verrebbe ricostruita e il suo ultimo chilometro interrato.

 

 Secondo un avviso apparso sul sito della Regione Lazio, la Ferrovia Roma Nord – che da Roma porta alla Tuscia – starebbe per essere inondata da investimenti e risorse economiche.

 

Un annuncio che testimonia la presa di coscienza istituzionale sui problemi di una linea che, da anni, vive disagi di ogni genere. Un silenzio rotto da cifre a sei zeri che raccolgono la curiosità e lo scetticismo di chi, la Roma-Viterbo, la vive tutti i giorni.

 

Alcuni pendolari raccontano che qualcosa s’è iniziato a vedere dalle parti di Faleria e Civita Castellana, cantieri per ‘tombare’ i passaggi a livello e far passare le auto in sottopassaggi.

“Qualcosa si vede, ma gli annunci milionari rimangono sulla carta – spiega a Radiocolonna Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord – i treni restano vecchi e le stazioni fatiscenti e insicure”. I dubbi del comitato riguardano soprattutto il vero pomo della discordia nella storia recente della Roma-Viterbo: la tratta extraurbana. Nel tratto non urbano infatti le corse ferroviarie stanno lasciando progressivamente spazio a quelle su gomma dei bus sostitutivi. Un disagio che rientra nel disegno – sospettato da molti – della presunta volontà di smantellare la parte ferroviaria extraurbana per concentrare attenzioni – e risorse – su una metropolitana leggera che andrebbe da Flaminio a Sant’Oreste o a Catalano.

 

“Spero che il nuovo progetto per la stazione di Flaminio tenga conto della sua storia e che non venga abbattuta come una fermata qualsiasi – confida la gallerista/pendolare Tiziana Todi – cosa mi rende perplessa dell’annuncio? I contorni temporali poco chiari sui lavori previsti” (Giacomo Di Stefano)

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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