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Atac: Fs, vicenda Metrebus non compromette interesse per tpl Roma

L'ad Mazzoncini, su biglietto integrato comportamento Atac intollerabile

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di Redazione | 2016-11-26 15/11/2016 ore 14:11
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:43)

La fine del sistema Metrebus e la rottura di Ferrovie con Atac non comprometterà l’interesse di Fs per il trasporto pubblico romano, che nel 2019 verrà aperto al mercato mediante gara. Parola dell’amministratore delegato di Ferrovie, Renato Mazzoncini, che questa mattina ha presentato presso la sede del gruppo il riassetto delle società che gestiscono le stazioni. “Era intollerabile la gestione che sta facendo Atac da anni, perché Metrebus ha un suo valore”, ha spiegato Mazzoncini rispondendo alle domande di Radiocolonna.it in merito alla questione Metrebus, il biglietto che consente ai pendolari di utilizzare la rete ferroviaria tradizionale e quella Tpl di Roma  “Atac ha verso Metrebus e Cotral 100 milioni di debiti, e questo non è più tollerabile”. 

 

Alla domanda se la decisione di Ferrovie, mendiante la controllata Trenitalia, di porre fine al biglietto integrato in seguito ai troppi debiti di Atac verso Trenitalia (circa 47 milioni), non pregiudicasse un eventuale partecipazione di Fs alla gara del 2019, Mazzoncini ha quindi rassicurato:  “no, il nostro interesse sul servizio di Roma rimane. Ma è un peccato che questa gestione da parte di Atac abbia portato alla morte di Metrebus”. Il manager ha comunque aperto a una gestione del biglietto integrato da parte di Ferrovie e della Regione, ma a precise condizioni. E cioè che Atac rimanga fuori dalla partita. “Abbiamo dato la propria disponibilità  sia a una nostra gestione di Metrebus sia eventualmente da parte della Regione ma non di Atac”, ha chiarito Mazzoncini. Atac, per bocca dell’amministratore unico Manuel Fantasia, ha da parte sua fatto sapere di non avere più bisogno del sistema basato sul bilgietto integrato. 

 

Nel frattempo il gruppo ha annunciato l’acquisizione da Save, la società che gestisce l’Aeroporto di Venezia, del 40% di Centostazioni, a sua volta gestore di 103 stazioni per conto di Ferrovie. In questo modo Fs rientra nella totalità del controllo di Centostazioni e può dare il via alla riorganizzazione del network degli scali. Nei prossimi mesi infatti partirà la gara per l’affidamento in concessione degli spazi retail interni agli scali, trasformndoli in moderni “hub intermodali”, ha spiegato Mazzoncini, sottolineando anche l’interesse di Ferrovie per la metropolitana milanese, in particolare la linea M5. In pratica, fornire gli scali di tutti quei servizi in grado di aumentare sensibilmente il traffico passeggeri e in ultima istanza le corse dei treni. La prima tranche nel primo semestre del 2017 le gare  per la concessione, per una durata di 20 anni, degli spazi retail in 3-4 stazioni medio grandi del network Centostazioni, tra cui  Milano Garibaldi, Roma Ostiense e Padova. Proprio la stazione di Roma Sud è stata definita da Mazzoncini come “sottopotenziata e poco sfruttata”. (G.Z.)

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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