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Bilancio di previsione, sprecati 24 milioni del Giubileo

Scende la Tari ma rimangono fermi gli investimenti

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di Redazione | 2016-11-26 17/11/2016 ore 14:07
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:44)

Con domenica si chiuderà il Giubileo, l’Anno Santo voluto da Papa Francesco che avrebbe dovuto rappresentare per Roma un’occasione di rilancio sia dal punto di vista turistico, sia dal punto di vista degli investimenti. I soldi c’erano, li aveva stanziati il Governo per permettere lo svolgimento di operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma non sono stati spesi. In particolare, 24 milioni di euro che dovevano essere utilizzati per 23 interventi su buche, caditoie e verde pubblico sono ormai definitivamente sfumati. I cantieri sarebbero dovuti partire entro il 20 novembre, ma si è temporeggiato troppo e ora non c’è più tempo. Gli imprenditori insorgono: “un’occasione persa per tutta la città”.

 

Il Governo aveva stanziato 25,193 milioni di euro per un piano di interventi che, nella sua versione originaria, doveva dar luogo a 146 progetti. Ma, un anno dopo, i cantieri terminati sono appena 42, e il Comune, in extremis, è riuscito a mettere a bando appena 1,3 milioni: 700.000 per la risistemazione dei sanpietrini, poco meno di 600.000 per la riqualificazione dei marciapiedi. Tra le voci che non si è riusciti a mettere a bando figurano: 4,7 milioni per la manutenzione delle strade di competenza dei Municipi, 4,6 per le caditoie che devono essere liberate dalle foglie, 3,3 per la segnaletica stradale, un milione per le piste ciclabili, 550.000 euro per “l’incremento dei posti di accoglienza per minori stranieri non accompagnati”. Ormai, purtroppo, è tardi.

 

Una buona notizia, però, a scorrere le voci del bilancio previsionale che sta prendendo forma in questi giorni, c’è: la Tassa sui rifiuti (Tar) verrà alleggerita dell’1,7%, ma a fronte di una notizia buona ce ne sono almeno due drammatiche: la prima riguarda il taglio a scuola e cultura (da 15 a 6 milioni di euro), la seconda è relativa alla sforbiciata sugli investimenti, previsti dall’amministrazione Tronca in 524 milioni per il triennio 2016-2018, che diventeranno 481 milioni. Lontani i tempi della campagna elettorale, quando la Raggi prometteva investimenti per 1,2 miliardi di euro.

 

Da segnalare, inoltre, la situazione delle buche: verranno destinati ai municipi 10 milioni di euro per 4.700 chilometri di strade, per la loro gestione e manutenzione. Il bilancio previsionale vede, al momento, un solo bando sul sito istituzionale e riguarda sette vie del centro storico, con la copertura garantita dai fondi del Giubileo. E le altre arterie flagellate dalle buche? Per ora, nonostante le promesse della campagna elettorale, rimangono un enorme punto interrogativo. Dopo il no alle Olimpiadi, la Raggi aveva dichiarato di voler dare priorità alle buche. Sono passati più di due mese ma ancora non si vedono miglioramenti di sorta.

 

Infine, c’è un’ultima grana con cui la sindaca dovrà fare i conti a breve: si tratta degli arretrati da dare agli impiegati comunali. Raffaele Marra, capo del personale, ha dichiarato ieri che l’adeguamento è rinviato a data da destinarsi. E i cosiddetti travet sono sul piede di guerra, pronti addirittura a lanciare una class action contro la sindaca. Eppure, soltanto venerdì scorso, la Raggi aveva dichiarato che la sua amministrazione aveva “finalmente sbloccato l’annosa vicenda del salario accessorio che riguarda oltre 23.000 dipendenti capitolini”, con il pagamento degli arretrati a partire dal mese di novembre. Ora Marra ha stoppato l’iter a un passo dal traguardo. (Marco Scotti)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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