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– 6 milioni di euro per i beni culturali

La decisione del Campidoglio

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di Redazione | 2016-11-26 18/11/2016 ore 10:44
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:44)

“La riduzione di circa 6 milioni di euro per Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali verrà compensata con l’adozione di un nuovo Regolamento sulle concessioni, i cui proventi saranno prioritariamente destinati a questo capitolo di spesa”. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio relativamente all’adozione dello schema di bilancio 2017-2019.

“Roma ha scelto il suo sindaco, tocca al sindaco ora governare. Noi siamo totalmente disponibili a lavorare con il sindaco di Roma. Ho alcuni dubbi solo quando vedo che tagliano sulla cultura e sulla scuola e questo mi dispiace: è come tagliare il ramo su cui siamo seduti. Auguro loro solo di non cedere sulla cultura del complotto come sui troppi frigoriferi abbandonati sulle strade”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando a Rtl 102.5.

“La manovra del Campidoglio non porta buone notizie. La prima stesura del bilancio di previsione 2017 approvata in Giunta, lascia al palo cultura, istruzione e manutenzione straordinaria della città, senza contare i 215 milioni di euro di debiti fuori bilancio, ovvero spese extra come lavori d’urgenza che si sono accumulati negli anni o contenziosi che si trascinano da tempo, che rappresentano il vero enigma della manovra, pronti a creare non pochi problemi. Si prefigura una situazione di grave difficoltà per la città, con l’Amministrazione Raggi che cerca di ribaltarla sul Governo, da cui spera la concessione di spazi finanziari da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La situazione finanziaria del Campidoglio del resto è in condizioni disastrose. A preoccupare sono gli investimenti per opere pubbliche e manutenzione straordinaria come detto, per cui sono previsti soltanto 481 milioni di euro nei prossimi tre anni, ovvero 160 milioni in media ogni anno. Una cifra scarsa a fronte delle cose da fare, se pensiamo che soltanto per risanare una delle problematiche maggiori delle strade di Roma, le buche stradali, secondo stime dell’Acer sarebbero necessari 250 milioni l’anno da qui al 2020. Non capiamo quindi l’ottimismo del sindaco Raggi e del suo assessore al Bilancio Mazzillo quando affermano che nessuna Amministrazione prima di loro ha mai fatto un lavoro del genere. Per fortuna…”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni.

Intanto però viene pubblicato dal Primo Municipio il bando per le attività interculturali che favorisce ancora una volta il centro storico a discapito delle periferie.

 

Vengono stanziati 574.000 euro, suddivisi in tre lotti territoriali per circa 191.000 euro l’uno per attività da svolgersi con riferimento alle scuole primarie e dell’infanzia e agli asili nido per un periodo della durata di venti mesi.
“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a pubblicare un avviso pubblico così complesso in tempi rapidi” – dichiara in una nota la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi in una nota stampa “unico Municipio ad aver raccolto la sfida fino in fondo. In un periodo storico come questo la città ha più che mai bisogno di politiche a sostegno dell’integrazione e di buone prassi messe a sistema”.
“Gli obiettivi che ci siamo posti con il bando” – continua Emiliano Monteverde, l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio – “sono quelli di promuovere in modo organico lo sviluppo di un punto di vista multiculturale nei servizi educativi per l’infanzia, e più in generale di migliorare l’offerta per le famiglie in questo settore attraverso la condivisione di modelli operativi e competenze già sperimentate, attraverso la formazione di una rete territoriale tra tutte le organizzazioni che operano nell’ambito dell’intercultura.

Agli Organismi partecipanti chiederemo di dar vita a laboratori tematici, a percorsi di formazione dedicati agli operatori dei servizi, a interventi di mediazione interculturale finalizzati a facilitare le relazioni tra le famiglie e le istituzioni e a conciliare i diversi modelli educativi e culturali. Questo significa mettere in campo azioni concrete per contrastare in modo efficace il disagio e la marginalità di tutti i bambini di ogni nazionalità, favorendo l’inclusione nel contesto territoriale delle famiglie di qualsiasi provenienza”.

“Il Primo Municipio accoglie nel proprio territorio un numero molto alto di persone che provengono da altri paesi” – aggiunge la Presidente Sabrina Alfonsi “ basti pensare che quasi il 18% della popolazione di età inferiore ai 19 anni è di provenienza straniera. In questo contesto, nel corso degli anni sono nate diverse attività innovative che hanno raggiunto punte di eccellenza nel campo dell’intercultura, e che hanno contribuito a favorire la crescita della comunità e lo sviluppo di metodologie educative e didattiche in grado di facilitare i processi di inclusione, attraverso il riconoscimento del valore delle differenze e della pari dignità per tutte le persone, con particolare attenzione ai più piccoli. Buone prassi che dovrebbero entrare a far parte a pieno titolo della “buona scuola” a livello nazionale. Con questo bando – anche grazie ad uno stanziamento di fondi importante – possiamo sviluppare in modo più organico e strutturato questo grande bagaglio di esperienze ed attuare nel territorio una politica interculturale coordinata” conclude la Presidente. (Fonte Omniroma)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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