torna su
24/10/2020
24/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Strage di Piazza Fontana, 47 anni di misteri

Ricorre oggi l’anniversario della strage di Piazza Fontana in cui morirono 17 persone e altre 88 rimasero ferite

Marco Scotti
di Marco Scotti | 2016-12-12 12/12/2016 ore 11:28

È stata “la madre di tutte le stragi” e l’evento per cui fu coniato il termine di strategia della tensione. Oggi, a 47 anni di distanza, rimane ancora una nebbia densa sugli esecutori materiali e sui mandanti di una tragedia che costò la vita a 17 persone e che ne ferì altre 88. Il pomeriggio del 12 dicembre 1969 è stampato nella memoria di Milano e dell’Italia intera: il boato sordo di una bomba (o due ordigni, secondo alcune fonti) sventrò completamente la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura. Erano gli anni delle proteste studentesche e dell’autunno caldo.

È l’evento che fa da spartiacque tra un’Italia ingenua e ancora animata dall’entusiasmo del boom economico – che si era ormai esaurito – e un’Italia più cinica e violenta, in cui gruppi contrapposti si diedero battaglia per oltre un decennio, lasciando sull’asfalto morti e feriti. Dopo Piazza Fontana molti storici parlano – a torto o a ragione – di una sorta di guerra civile che rievoca per certi aspetti quella seguita all’8 settembre 1943.

Da qualunque parte si decida di analizzare il fenomeno storico, non si può prescindere da una marea di depistaggi, dal tentativo di coinvolgimento degli anarchici – su tutti, Pietro Valpreda – nonostante fin da subito fosse palese che andavano cercate altrove le mani sporche di sangue. Dopo Piazza Fontana l’Italia divenne un campo di battaglia in cui si verificarono altri attentati drammatici (su tutti Piazza della Loggia a Brescia e quello alla Stazione di Bologna) e in cui la lotta tra “rossi” e “neri” divenne un meccanismo ben più radicato di una semplice contrapposizione ideologica.

Da 47 anni rimane il mistero su quali siano stati i responsabili. Su chi abbia portato la valigetta all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura e su chi abbia armato quella mano. Rimangono, infine, i sospetti su un coinvolgimento di alte cariche dello stato. Ma, ad oggi, nessuno è stato in grado di provare fino in fondo se i sospetti siano destinati a rimanere tali o se, invece, siano la pista giusta da seguire. 105 persone tra morti e feriti chiedono ancora oggi giustizia. Sarà per l’anno prossimo?

Stampa

A proposito dell'autore

Marco Scotti
255 articoli

Giornalista professionista. Ha collaborato con Liberal, Il Ghirlandaio, Affari Italiani, Il Sole 24 Ore, il Gruppo Class e La Sicilia. Ha pubblicato con Lantana "Codice Amazon"

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014