torna su
29/10/2020
29/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

M5S: nazionalizzare Mps, crisi colpa della sinistra

Di Battista: Al voto presto. Villarosa: nessuna vigilanza, anche Bankitalia ha chiuso gli occhi.

Avatar
di Giusy Iorlano | 2016-12-15 15/12/2016 ore 19:44

Mps e il sistema bancario. La visione del M5S

Il Monte Paschi di Siena va nazionalizzato, “la condizione é grave, per colpa della sinistra, e ora servono provvedimenti in tempi rapidi, per questo bisogna andare al voto al più presto”. Non ha dubbi il Movimento 5 stelle che, durante una conferenza stampa a Montecitorio, critica senza mezzi termini il governo e il Pd reo di aver “depredato la banca per oliare le clientele e i meccanismi del consenso. Ma la soluzione non possono pagarla i risparmiatori, piccoli o grandi che siano. Devono scontarla innanzitutto i manager protagonisti delle gestioni scriteriate e i loro padrini politici”.

La ricetta anticrisi per i pentastellati, che per domani hanno organizzato un flash mob di protesta a Siena, potrebbe, dunque, essere una ricapitalizzazione che consenta allo Stato di mettere radicalmente mano alla governance della banca, “cacciando via gli amministratori che hanno generato i disastri e rivedendo la politica della remunerazione e dei bonus ai manager”.

L’intervento del Tesoro potrebbe passare, quindi, attraverso l’acquisto delle subordinate in mano ai piccoli risparmiatori (2,1 miliardi), che in tal modo sarebbero risarciti, e la loro successiva trasformazione in azioni. Considerando, però, che gli “istituzionali” hanno spesso comprato questo genere di titoli Mps in periodi recenti e a sconto, probabilmente con circa 3 miliardi appena si potrebbe far contenti tutti e coprire un debito della banca di 4,3 miliardi (il valore nominale delle obbligazioni coinvolte). Dall’altra parte serve una bad bank di Stato, forte di una garanzia pubblica. “Va condotta una analisi seria sugli Npl del Montepaschi e vanno individuate colpe e responsabilità circa le politiche degli impieghi nei decenni passati, prima di impacchettare i crediti deteriorati in tranche omogenee ai fini della cartolarizzazione”, spiegano i 5 Stelle.

In ogni caso, nel progetto del Movimento di Grillo, l’azione diretta dello Stato sarebbe affiancata e sostituita in prospettiva da quella della Banca pubblica di investimento (Bpi) che resterebbe in mano al Tesoro (con una partecipazione possibile di Cdp) e che opererebbe sul modello della Kfw tedesca e soprattutto della Bpi francese.

In particolare il deputato Alessio Villarosa, ipotizza, nel caso il Movimento arrivasse a palazzo Chigi, la strada della nazionalizzazione, con un ingresso dello Stato nel capitale per una gestione diretta dei “non performing loans”. M5s, però, non dice se sosterrà un eventuale provvedimento del governo per sostenere la ricapitalizzazione dell’istituto bancario: “Non posso dire adesso se voteremo a favore o no, prima di leggerlo”, ha spiegato Alessandro Di Battista. Critiche sono arrivate anche al Governatore della Bce Mario Draghi “legato alla Goldman&Sachs, la banca che di fatto ha sostenuto e appoggiato il Sì al referendum costituzionale”, cui si deve “il via libera all’operazione di acquisizione di Antonveneta da parte di Mps, che l’ha pagata 9 mld di euro quando ne valeva 3”.

Secondo M5s la soluzione alla crisi del Monte dei Paschi, dunque, non può venire dal “governo del fantoccio Gentiloni” che “a questo punto, rischia di fare danni ancora peggiori”. Ha spiegato Di Battista: “Renzi qualche mese fa disse: oggi Mps è risanata, investite, è un affare. Da allora i titoli Mps hanno perso il 60%. Noi rifiutiamo la scadenza del 31 dicembre. Oggi anche i pezzi grossi di Mps utilizzano la data del 31 dicembre magari per spingere dei risparmiatori a trasformarle in azioni, con il rischio che continueranno a perdere il valore di queste azioni stesse”.
“La banca è sempre andata bene – ha aggiunto Daniele Pesco – solo negli ultimi venti anni, quando la politica ha diretto la gestione della banca, no. E la politica era il Pd”, il che spiega anche la concessione di credito “ad amici e parenti dei politicanti di turno”, che ha portato “a 47 miliardi di crediti deteriorati” equivalente “a una manovra e mezzo del Parlamento”. Ma, ha aggiunto, “sono successe in Monte Paschi cose molto, molto gravi: una persona ha detto che voleva andare a parlare con i magistrati. Poche ore dopo è morta. Questa persona non si è suicidata!”. M5s parla esplicitamente di “assassinio” di David Rossi ma si può fare “poco affidamento sulla procura di Siena che aveva chiesto l’archiviazione. Non dico che il Pd è responsabile di questa morte, ma di una guida scellerata della banca che ha condotto anche a questa morte”.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
296 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014