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Arriva l’iter per le concessioni degli impianti sportivi di Roma

Regole precise per i concessionari: importante stare in regola con i pagamenti

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2016-12-22 22/12/2016 ore 17:48

Lo sport a Roma come il trasporto pubblico o la racconta dei rifiuti. Secondo la Commissione Sport di Roma Capitale, quella degli impianti sportivi comunali è un’emergenza da affrontare con rigore e urgenza. Una materia abbandonata a se stessa che non intasa la città di smog o rifiuti ma lascia strutture pubbliche in balia dell’incuria e dell’abbandono. Un danno ai romani che indirettamente – negli anni – hanno finanziato la loro apertura.

Una questione aggravata da un paradosso procedurale: i privati concessionari che vogliono sistemare gli impianti sportivi comunali non possono procedere perché manca ancora un iter condiviso con Dipartimento Sport, Ragioneria Generale, Segretariato ed Avvocatura.

 

Per ovviare a questa impasse, la Commissione Sport ha anticipato quelli che saranno alcuni punti fermi dell’iter condiviso, posto che il documento dovrà essere redatto dal Dipartimento.

 

Al fine di chiarire la questione, dividiamo le previsione in due parti: quella relativa agli interventi passati e l’iter per quelli futuri

 

GLI INTERVENTI PASSATI

 

Su questo fronte la Commissione Sport è chiara: saranno riconosciuti solo i lavori che hanno ricevuto l’approvazione del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili, messi in atto da concessionari in regola con i pagamenti. I lavori non autorizzati non solo non verranno riconosciuti ma potrebbero anche dar luogo a una demolizione.

 

GLI INTERVENTI FUTURI

 

Secondo Angelo Diario, presidente della Commissione Sport, i lavori futuri dovranno garantire standard precisi proprio a partire dalla messa in regola del pagamento del canone di concessione. Sarà sempre necessaria l’autorizzazione da parte del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili e in questo caso sarà obbligatorio inserire anche il piano degli investimenti.

“In attesa del nuovo regolamento sono state decise regole chiare – spiega Diario – verranno autorizzati solo lavori che risultino fondamentali per la sicurezza e per il proseguo dell’attività”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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