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Roma, i disagi del terremoto per metropolitana e treni locali

La Metro C ‘salva’ perché antisismica. Disastro sulla Roma-Viterbo: niente navette su tratto extraurbano

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2017-01-18 18/01/2017 ore 17:35

Scuole, uffici ma anche metropolitana e ferrovie regionali. Il forte sciame sismico che s’è abbattuto questa mattina sul Centro Italia non ha risparmiato le strutture e i servizi pubblici della Capitale. Tanta paura, scosse palpabili e un’indicazione generale: meglio chiudere per precauzione che intervenire per danni peggiori. Così, mentre molte scuole – come documentato da Radiocolonna – hanno deciso di chiudere per decisione dei dirigenti scolastici, al trasporto pubblico su ferro è toccata una sorte differente.

 

Ma vediamo nel dettaglio cos’è accaduto.

 

METROPOLITANE

 

L’allarme è partito dopo la seconda scossa di terremoto. Intorno alle 11,20 il servizio sulla Metro A e la Metro B è stato chiuso in via precauzionale: stazioni e metro evacuate e attivazione del servizio navette. Indenne il servizio sulla Metro C.

“La linea C è stata costruita con norme antisismiche – precisa a Radiocolonna Carlo Tortorelli di Trenino Blu – questo le ha permesso, a differenza delle altre due, di restare aperta”.

Verso le 13,00 il servizio è tornato regolare sulla Metro A. La Linea B invece è stata riattivata solo alle 14,40 circa.

 

FERROVIE REGIONALI

 

Differente il discorso per i treni locali. Qui lo stop precauzionale è arrivato più tardi, intorno a mezzogiorno. Inizialmente è stata chiusa la tratta urbana ed extraurbana della Roma-Civita Castellana–Viterbo, con la navetta sostitutiva per il tratto urbano Flaminio <> Montebello attivata sono 45 minuti più tardi. Poco dopo la Roma-Viterbo sono state sospese, per verifiche strutturali, anche l’FL1 (Orte <> Roma Fiumicino) e l’FL2 (Roma Termini <> Avezzano).

Mentre l’FL1 e l’FL2 sono state riaperte a stretto giro, la Roma-Viterbo ha iniziato a riattivarsi solo intorno alle 17,00 in concomitanza con la fine delle verifiche tecniche.

Cinque ore di stop in cui la parte urbana è stata tutelata, seppur in parte, con navette. Quella extraurbana invece è rimasta scoperta, con i pendolari costretti a prendere le corse Cotral Saxa Ruba <> Prima Porta <> Montebello per tornare a casa.

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Radiocolonna, Il Messaggero, Wired Italia. Tecnologia, politica e cronaca di Roma.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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