torna su
10/04/2021
10/04/2021
Live TV

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Ponte Milvio, inchiesta su vigili e titolari per i tavolini

Nel mirino del pm Galanti finiscono le occupazioni di suolo pubblico concesse a tutti i ristoranti e i chioschi dal 2013 in poi. Faro anche sui funzionari del Municipio. Una ventina le attività a rischio. Soprintendenza ignorata

Avatar
di Redazione | 2017-01-30 30/01/2017 ore 13:00

Giulio De Santis per Il Corriere della Sera Roma

 

La guerra al «tavolino selvaggio» dei locali di Ponte Milvio passa per gli uffici della procura. Nel mirino del pm Alberto Galanti sono finite le occupazioni di suolo pubblico (osp) concesse a tutti i ristoranti e chioschi della piazza dal 2013 in poi. La procura indaga con l’ipotesi di abuso d’ufficio, e, seppure l’inchiesta sia ancora senza indagati, la lista di chi rischia l’incriminazione è corposa: compaiono i nomi di venti commercianti, dei dirigenti del Suap – lo sportello unico per le attività produttive del municipio – e dei vigili urbani. Nei giorni scorsi, presso gli uffici amministrativi del Municipio XV e le sedi legali degli esercenti, la polizia giudiziaria ha acquisito i fascicoli dei procedimenti riguardanti le osp di tutti gestori delle attività commerciali di Ponte Milvio.

Il quadro emerso dalla lettura degli atti mostra l’esistenza di un «far west» indiscriminato, in cui ognuno ha piazzato tavoli e dehors dove ha valuto, contando sulla colpevole inerzia della pubblica amministrazione. Le autorizzazioni rilasciate in questi quattro anni sono giudicate tutte illegittime perché – secondo la procura – sarebbero state fornite senza che il municipio avesse prima stilato un piano di massima occupabilità del suolo pubblico. Tra l’altro, in quest’arco di tempo i dirigenti amministrativi – per gli investigatori – hanno continuamente bypassato la richiesta di un parere della Soprintendenza, passaggio considerato indispensabile per il rilascio del permesso.

Un caos sospetto, a parere della procura, perché ha favorito in modo irregolare le attività dei commercianti dal 2013 in avanti. Una condizione d’irregolarità che è tuttora in essere, nonostante il tentativo del neo consiglio municipale targato cinque stelle di porre un freno al «suk» di Ponte Milvio con la revoca di tutte le occupazioni di suolo pubblico. Un provvedimento, per il momento, rimasto lettera morta: come osservano gli inquirenti, gli spazi sono ancora occupati in violazione delle regole, e qualora la confusione continuasse a regnare nella piazza, allora a pagarne le conseguenze saranno, oltre ai commercianti, anche i vigili urbani che non hanno controllato il rispetto della nuova normativa, procedendo alla rimozione dei tavolini.

L’inchiesta nasce da un’informativa dei carabinieri che a metà del 2016 hanno cominciato a studiare la mappa dei permessi proprio là a Ponte Milvio. Agli occhi degli investigatori è subito saltata fuori un’anomalia. Dal 2013 in poi all’ufficio Suap i funzionari hanno svolto istruttorie amministrative sommarie, senza verificare se le domande presentate dagli esercenti contenessero i presupposti previsti dai regolamenti. La soprintendenza è stata interpellata solo una volta nel 2013 per un parere sulle singole autorizzazioni, dopo di che la richiesta di una valutazione dell’organo del Mibact è stata del tutto tralasciata, dimenticata. Le osp, di fatto, sono state rilasciate «de plano» evidentemente violando la normativa. Altra singolarità rimarcata dai carabinieri è la presenza in calce alle autorizzazioni delle firme degli stessi dirigenti, mentre il regolamento prevedrebbe una rotazione dei funzionari per evitare commistioni. Nei prossimi giorni saranno svolti nuovi accertamenti.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
25260 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014