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Raggi: no a dimissioni. Ma il caso polizze s’ingrossa

Emerge che le polizze stipulate da Raffaele Romeo a favore di Virginia Raggi sono due. La sindaca si difende: “no a dimissioni, ho parlato con Grillo”

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di Redazione | 2017-02-3 3/02/2017 ore 16:28

Raggi e Frongia in giunta, immagine dal web

Lorenzo D’Albergo, Laura Venuti e Maria Elena Vincenzi per roma.repubblica.it

 

“Mi sento ancora nel Movimento e non penso affatto alle dimissioni”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi uscendo di casa il giorno dopo l’interrogatorio fiume davanti ai magistrati nell’ambito dell’inchiesta sulla nomina del fratello di Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, che la vede indagata per falso e abuso e la scoperta della polizza assicurativa sulla vita in favore della sindaca da Salvatore Romeo, il suo ex capo segreteria. “Se ho la fiducia del M5s? Direi di si”, ha aggiunto Raggi al suo arrivo in Comune  “Se sono pronta ad essere sfiduciata? Non è un ipotesi reale”. La sindaca ha spiegato di aver sentito Beppe Grillo e a una domanda su cosa le avesse detto ha risposto scherzando: “Che ha fatto polizze per tutti”.

“La polizza? Non ne sapevo nulla, queste polizze possono essere fatte senza informare il beneficiario, non devono essere controfirmate”, ha spiegato Raggi. A chi le chiedeva se si sentisse come l’ex ministro Scajola per la polizza a “sua insaputa” Raggi ha detto: “queste polizze posso essere fatte senza che il beneficiario lo sappia”.

Intanto si apprende che sono due le polizze vita nella quali l’ex capo della segreteria del Comune di Roma Salvatore Romeo ha indicato Virginia Raggi (allora consigliera comunale Cinque Stelle e non ancora eletta sindaca) quale beneficiaria. Una da 30mila euro, senza scadenza, era stata stipulata da Romeo nel gennaio del 2016, l’altra, fatta qualche mese dopo e con scadenza 2019, riguardava un importo di 3mila euro. Nella causale della polizza l’ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi Salvatore Romeo aveva indicato “relazione sentimentale”. Quando durante l’interrogatorio è stata informata dell’esistenza di queste due polizze dai magistrati della Procura di Roma, la Raggi è parsa sinceramente sorpresa. E quando ha preso visione della causale (relazione sentimentale) indicata in una della polizze da Romeo, la sindaca si è messa a ridere.

Altre causali che gli inquirenti definiscono farlocche e alle quali non daranno alcun peso sono state indicate da Romeo in altre sette polizze (con altri beneficiari) accese presso la San Paolo per un valore complessivo di 92 mila euro. Polizze per oltre 40mila euro sono state stipulate presso altri istituti bancari. Tra le causali “Figlia” e “motivi affettivi”, ritenute “fantasiose” anche perchè Romeo non ha figli. Tra i beneficiari ci sono anche altri attivisti M5S e impiegati del Comune di Roma.

Romeo non sarà sentito dai magistrati in relazione alle polizze. Nessun elemento di rilevanza penale è stato individuato dagli inquirenti. L’ex capo segreteria di Raggi, i cui movimenti finanziari a partire dal 2000 sono stati ricostruiti dai magistrati, ha utilizzato soldi suoi, stipulando nel tempo queste polizze come strumento di investimento.

Intanto fonti vicine alla sindaca fanno sapere che l’interrogatorio di ieri ha riguardato esclusivamente i due capi di imputazione, per cui è indagata (falso e abuso d’ufficio per la nomina di Renato Marra a capo della Direzione Turismo del Campidoglio). Sollecitata sulla questione della polizza stipulata da Romeo la Raggi si sarebbe limitata a rispondere “non ne so nulla”. “Raffaele Marra? Mi apriva le porte del Campidoglio, mi spiegava il Comune, aveva una perfetta conoscenza delle norme e dei regolamenti e come funzionava l’organizzazione della macchina amministrativa”, il senso delle dichiarazioni rese ieri dalla sindaca. Raggi ha anche precisato che a presentarle Marra (poi arrestato il 16 dicembre scorso per corruzione in concorso con l’imprenditore Sergio Scarpellini) era stato Salvatore Romeo che da militante dei Cinque Stelle aveva avuto proprio Marra come capo del suo Dipartimento.

L’allora vicesindaco Daniele Frongia, invece, stando al racconto della Raggi, era uno dei consiglieri ‘grillinì della prima ora che lei ha conosciuto durante la giunta Marino e con il quale si è creato e consolidato nel tempo un rapporto di solidarietà umana e politica. “Siamo soddisfatti dell’esito dell’interrogatorio della sindaca Virginia Raggi, ha risposto a tutto sui capi di imputazione, spiegando il suo punto di vista”, ha spiegato l’avvocato della sindaca, Alessandro Mancori.

Intanto questa mattina sul blog di Beppe Grillo non compare ancora alcun riferimento diretto alle ultime vicende della sindaca di Roma. Ma in uno dei due post con cui è stata aggiornata l’home page questa mattina non sfugge il sostegno alla prima cittadina della Capitale. Quella di Virginia Raggi viene definita “un’amministrazione coraggiosa”. “Il Coni e Malagò – si legge poi sul blog di Grillo – si sono visti sfilare da sotto il naso la ricca torta delle Olimpiadi grazie ad un’amministrazione coraggiosa, e tentano di rifarsi aggrappandosi al bilancio pubblico e alle tasse dei cittadini”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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