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Continuano i raid contro scuole e asili

In alcune zone della città si tratta di autentiche emergenze: otto raid a San Lorenzo, tre in un asilo al Tuscolano

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di Redazione | 2017-04-27 27/04/2017 ore 11:59

Valentina Conti e Silvia Mancinelli per Il Tempo Roma

 

Cassetti e armadi aperti, carte e fascicoli all’aria, distributori di caffè e merendine distrutti, addirittura escrementi sui giochi dei piccoli alunni. I vandali sono tornati, per la terza volta in un mese, nell’asilo nido “L’accademia della briciola” in via Lugnano in Teverina, zona Tuscolana. L’ultimo raid la notte tra martedì e mercoledì, a cavallo di una festività che non ha comunque mai visto chiusa la struttura. I balordi, ragazzini secondo alcuni genitori, hanno agito senza fatica mancando il sistema di allarme e le telecamere di videosorveglianza, senza però portarsi via nulla.

 

Hanno agito per il puro piacere di distruggere tutto, sfrontati e pessimi al punto da prendersela con i pupazzi dei bambini. Il motivo non esiste, e forse fa ancora più male, ma l’escalation di irruzioni tutte uguali in asili, primarie, medie e licei sta diventando un vero e proprio problema soprattutto nel VII municipio. L’assessore alla Scuola Elena De Santis, instancabile e sempre operativa, commenta stavolta affranta l’ennesima bravata ai danni di alunni innocenti che ieri hanno dovuto aspettare la sanifìcazione di tutti i locali per iniziare finalmente la loro giornata. Con buona pace dei genitori, costretti a prendersi permessi al lavoro.

 

«Da metà febbraio nel quadrante Appio abbiamo registrato diversi episodi – spiega -. Alcuni negozianti, vittime anche loro di raid simili, hanno ipotizzato la mano di una baby gang. Specialmente perché, il più delle volte, nemmeno rubano, a malapena rovistano tra gli oggetti più appetibili per un ladro. Alla scuola media Petrarca, ad esempio, erano custoditi dei soldi raccolti il giorno prima che non sono nemmeno stati presi. Non cercano il bottino. Semplicemente mettono a soqquadro ogni cosa, lasciano escrementi ovunque e poi spariscono, complice la notte». Sempre al buio, quindi, tantissime volte durante le festività così da avere più tempo d’azione e meno possibilità di essere acciuffati.

 

«Nel mio territorio siamo di fronte a una vera e propria emergenza – continua l’assessore -. Sono entrati al liceo Augusto, due volte al plesso della primaria Verdi, che in un piano ospita un nido e di fronte ha l’infanzia, nella scuola media Petrarca e alla Grazia Deledda, due volte alla Diaz. Alla media Cecilio Secondo, in via dell’Aeroporto, per due volte quest’anno sono stati riparatii vetri delle finestre per le sassaiole dalla strada. Il 12 aprile – aggiunge De Santis – ho chiesto la convocazione dell’osservatorio sulla sicurezza proprio su questo. Le forze dell’ordine hanno ribadito la disponibilità ad aumentare il pattugliamento, so che c’è un’ attività in corso. Ma non ci sono fondi per i sistemi di allarme e di video sorveglianza, utili davvero a scongiurare episodi di questo tipo».

 

Dal 22 al 28 marzo, l’escalation di vandalismi è stata tutta per il quartiere San Lorenzo. Otto azioni in sette giorni, comprese quelle rivolte ad alcune associazioni culturali sotto tiro. Si aprirono le danze il 22 marzo alla scuola Saffi di via dei Sardi, per continuare il giorno seguente alla scuola Borsi di via Tiburtina Antica. Poi, l’asilo nido Lucignolo e Pinocchio. Infine, il 28 marzo, i malviventi hanno rifatto visita alla scuola Borsi. Con l’occasione, la presidente del Municipio II Francesca Del Bello decise di inviare una lettera al ministro dell’Interno, Marco Minniti, al Prefetto e al Questore di Roma, al Commissariato San Lorenzo, al Comando dei Carabinieri di San Lorenzo e alla Sindaca Virginia Raggi, chiedendo «di mettere in atto tutte le azioni necessarie ad avviare un’opera di contrasto e presidio del territorio».

 

Il 21 marzo è toccato, invece, all’istituto scolastico turistico Livia Bottardi alla Rustica, in V Municipio. «Mi sono trovato davanti una scena terribile: i vandali hanno lanciato in aria carte e documenti, hanno forzato quattro casseforti, tra cui quella del personale e quella della presidenza, e hanno portato via 80 netbook, i pc che i docenti utilizzano come registro elettronico», ha raccontato il dirigente scolastico Giovanni Valerio D’Elia. Lo scorso 20 marzo un altro precedente: l’atto vandalico e il furto alla scuola media Verga di Pontinia, per il quale sono stati denunciati tre minorenni per aver rubato quattro casse acustiche per lavagne interattive multimediali e danneggiato gli spogliatoi e i bagni della palestra.

 

E, andando ancora ritroso, il 7 gennaio, di nuovo riflettori “contro” sulla scuola secondaria Salvo D’Acquisto a Tor Sapienza. Dopo i danneggiamenti avvenuti a marzo dello scorso anno, l’istituto al civico 286 di via Collatina nuovamente alla mercé dei soliti ignoti. Risultato: scuola chiusa e slittamento della riapertura ufficiale. E a dicembre 2016, sempre teppisti all’opera: si sono introdotti nei locali della scuola elementare Zandonai, nell’omonima via di Vigna Clara, arrecando gravi danni al materiale scolastico e ai locali. Ma senza sottrarre nulla. Lucchetti degli armadi spaccati, materiale didattico gettato in terra, pareti e pavimenti imbrattati con vernici, libri e quaderni stracciati.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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