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Il Cinque Stelle vuole un ministero del turismo

Di Maio presenta alla Camera il programma grillino per rilanciare l’unica leva a disposizione dell’Italia. Meno tasse per chi investe nel turismo

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-05-23 23/05/2017 ore 17:52

(Foto Omniroma)

Meno tasse agli imprenditori del turismo e l’istituzione di un ministero ad hoc. Il Movimento Cinque Stelle prosegue nel suo programma di governo e stavolta tocca l’argomento turismo, presentando alla Camera il suo programma. Pochi punti fondamentali, votati online dagli iscritti, per rilanciare un settore che forse in questo momento rappresenta l’unica vera leva del Paese e di cui Roma è il naturale fulcro.

Il punto centrale del programma riguarda la volontà di creare un Ministero del Turismo, che svolga un’azione integrata con le diverse amministrazioni. “Come M5S al governo istituiremo il ministero del Turismo, un ministero che investa sulla bellezza dell’Italia e punti al 15% di Pil prodotto dal turismo”, ha spiegato il vicepresidente della Camera in quota M5S, Luigi di Maio.

Voto compatto della piattaforma Rousseau anche sul quesito che riguarda la necessità di definire una strategia unitaria e coordinata che sappia raccogliere, riconoscere e mettere a sistema i piani di produzione elaborati dalle Regioni, valorizzando al meglio i punti di forza di ogni singolo territorio: 18.168 voti favorevoli su un totale di 18.775 preferenze, denunciano le numerose riforme costituzionali del passato, che hanno delegato la gestione delle competenze in materia di Turismo alle singole Regioni generando il proliferare di leggi che hanno creato confusione e inefficienze.

Al capitolo tasse il Movimento 5 Stelle intende invece avviare una seria rimodulazione della pressione fiscale per abbassare il livello di tassazione turistica in crescita. Tra le priorità indicate dagli iscritti c’è la semplificazione che vuole consentire alle imprese turistiche di svolgere gli adempimenti burocratici e le comunicazioni con la Pa in modo digitale (Voti: 11.193).

Poi, una tassa di soggiorno rimodulata in modo equo, proporzionale al prezzo pagato e usata per scopi turistici (Voti: 10.499). Rimodulare l’entità della tassa sui rifiuti (Tari) in base all’effettiva produzione di rifiuti (Voti: 10.036). L’ultimo punto del programma riguarda il Turismo sostenibile.

Con 53.795 preferenze gli iscritti hanno dettato le priorità: Favorire il diffondersi di attività turistiche ricettive che non accrescano il consumo di territorio, utilizzando strutture già esistenti (Bed & Breakfast, Albergo diffuso, Agriturismo) voti: 10875; Sviluppo del Turismo Rurale ed Ecoturismo, voti: 8648; Favorire la localizzazione di attività tradizionali ed artigiane e dei loro punti vendita integrandole con le strutture turistiche principali, voti: 7330.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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