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ATAC, l’inutilità degli impiegati usati come controllori

Iniziative a effetto ma destinate al fallimento. Valzer dei numeri: nel 2016 più multe fatte ma meno incassate

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2017-05-26 26/05/2017 ore 9:00

Più 26% di multe nel 2016 ma un calo della vendita dei biglietti – nei primi tre mesi del 2017 – di 700mila unità. Sono le cifre che raccontano la sfida campale di ATAC e amministrazione contro il grande male del tpl romano: l’evasione.

Un malcostume che va al di là delle contromosse aziendali e delle politiche locali e che investe un senso civico che fatica a cambiare rotta.

Anche per questa ragione, l’assessora ai Trasporti Linda Meleo ha annunciato un nuovo dispiegamento di forze nella lotta all’evasione: il coinvolgimento di quadri e amministrativi.

Grazie a un accordo sindacale, infatti, per un giorno alla settimana 1400 impiegati saranno usati “nella lotta all’evasione”. Un’iniziativa suggestiva che, però, rischia di essere totalmente inutile.

“L’iniziativa nasce con molte lacune – spiega Carlo Tortorelli di Trenino Blu – gli amministrativi sono mandati in strada ma non sono abilitati a svolgere il compito della polizia amministrativa”. Dunque non possono fare le multe ma solo spingere l’utente a comprare il biglietto. “Non potendo chiedere i documenti possono solo chiamare la polizia, con tutti i ritardi del caso” precisa.

L’amministrazione grillina guidata da Virginia Raggi non è nuova a iniziative dirompenti (ma di scarsa efficacia) sul fronte della lotta all’evasione sui mezzi pubblici.

A novembre era partita la sperimentazione del controllore fisso dei biglietti sui mezzi di ATAC. Un test avviato sulla linea 046 (Anagnina), la 047 (Anagnina), la 106 (Grotte Celoni-Centocelle), la 107 (Grotte Celoni-Pantano) e la 507 (Anagnina-Grotte Celoni).

Risultato? Dopo due mesi i controllori fissi sono stati tolti e s’è tornati alla situazione precedente.

Insomma, la battaglia è sia culturale che pratica e si risolve con iniziative sensazionalistiche.

Una sfida che, per essere compresa a pieno, deve partire dalla valutazione di cifre e dati.

Dunque sì, +26% di multe fatte nel 2016 ma sull’incasso il dato è il peggiore degli ultimi anni:

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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