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Siccità a Roma, prezzi di frutta e verdura in rialzo

Manca l’acqua in provincia di Latina, ma va male anche a Maccarese, Viterbo, Velletri. In passato i listini sono aumentati anche del 30%. A Roma Raggi pone limiti all’annaffio

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di Alg | 2017-06-23 23/06/2017 ore 8:46

Il Tevere in secca

Ancora qualche giorno e la siccità che sta colpendo il Lazio la pagheremo anche sui nostri piatti. Il sistema, ci dicono le organizzazioni degli agricoltori, può reggere ancora una settimana, dopodiché tante colture andranno in sofferenza e i prezzi di frutta e verdura inevitabilmente saliranno. In passato, situazioni del genere hanno fatto lievitare i listini dal 10 al 30%.

Le principali criticità si concentrano nell’agropontino, nella zona di Latina, ma anche Velletri, Maccarese, Fiumicino, Viterbo sono a secco d’acqua. Per questo, Coldiretti chiede l’apertura di un tavolo con la Regione Lazio.

Intanto a Roma, la sindaca Raggi ha ordinato di limitare l’uso dell’acqua per lavare auto, annaffiare orti e giardini, riempire piscine.

“La produzione di frumento – precisa David Granieri, presidente Coldiretti Lazio – risulta stentata, con pesante contrazione dei raccolti e perdita di qualità e, senza interventi immediati, rischiamo di perdere del tutto ortaggi, frutta, cereali, pomodori. L’assenza di piogge sta condizionando tutta la produzione agricola regionale, con perdite finora stimate fino al 40%”. Conseguenze pesanti anche sugli allevamenti.

“Le aziende zootecniche – aggiunge Aldo Mattia, direttore Coldiretti Lazio – non riescono a coprire il fabbisogno alimentare del bestiame. Gli allevatori sono costretti a comprare sul mercato foraggi e mangimi con notevoli aggravi di spesa sui bilanci aziendali”. In primavera le gelate tardive avevano già fatto andare in tilt il sistema. 

Una pesante batosta. Le anomalie climatiche, con la prolungata siccità, la scarsità di piogge e di nevicate e le gelate primaverili, hanno già causato perdite al settore agricolo laziale, nei primi sei mesi dell’anno, per almeno dodici/quindici milioni di euro. Senza acqua per irrigare le colture è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività del sistema agroalimentare del Lazio.

In quasi sei mesi dall’inizio dell’anno, fino ad oggi 21 giugno, a Roma sono caduti 120 millimetri di pioggia in 18 giorni, sulla base dei dati rilevati dallo storico Osservatorio del Collegio Romano. Mai nella Capitale ci sono stati sei mesi consecutivi di siccità.

Nei prossimi giorni a Roma sono previste temperature fino ai 35 gradi, sono così stati allertati i servizi sanitari.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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