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Fasce blu a 3 euro: Roma tassa chi lavora

All’inefficenza dei trasporti si aggiunge una gabella trasversale per chi è costretto a usare l’auto per raggiungere il posto di lavoro.

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2017-07-2 2/07/2017 ore 10:42

strisce blu a pagamento

 

 

Ancora nessun minimo miglioramento nel trasporto pubblico romano ma già filtrano dalla ‘’Mobilità’’ anticipazioni su un progetto di ritocchi alle tariffe e di ampliamento delle aree destinate alle cosiddette ‘’fasce blu”. Nella Capitale furono introdotte circa venti anni fa dall’allora sindaco Francesco Rutelli.*

Anche l’ Amministrazione di Milano ha deciso di aumentare la tariffa oraria della sosta nelle ‘’righe blu’’ fino a 3 euro per le zone centrali.
L’aumento è esplicitamente finalizzato soprattutto a scoraggiare l’uso dell’auto, anche se si conta di arrivare ad incassare fino a 40 milioni all’anno, nonostante un’evasione che arriva al 50 per cento e oltre 1.500 veicoli multati.

Milano rispetto alla Capitale dispone però di una quantità di mezzi pubblici di superficie e una rete della metropolitana ramificatissima, che consentono di raggiungere in breve tempo pressoché ogni via e quartiere della città.

A Roma è tutt’altra musica. Nonostante sia enormemente più estesa del capoluogo lombardo ha una metropolitana che è la metà per chilometraggio. Non solo, ma le attese per i mezzi pubblici vanno dalla mezz’ora all’ora, se va bene. Per non parlare dei guasti che sono diventati sempre più frequenti e interessano ormai ogni giorno il 50 per cento degli autobus.

Ciononostante c’è chi pensa di portare anche a Roma la sosta delle auto private fino a tre euro nel centro e ad estendere le fasce blu anche da Corso Francia a Viale Libia e nell’area dell’ Eur.                       E ciò vuol dire grande onere economico per quei cittadini che sono costretti ad utilizzare
l’auto privata per spostarsi con una tempistica decente da casa al lavoro, dove poi si fermano per diverse ore.

Si fa balenare che non si farà nulla finché l’assessore Linda Meleo avrà ottenuto di investire 20 milioni per potenziare i parcheggi adiacenti alle stazioni e saranno potenziati i mezzi pubblici. Per ora però l’unica novità dopo il flop dei filobus è l’avvio dell’iter per una gara per le linee periferiche per 35/45 milioni di vetture-Km/anno da ripartire in due lotti per la durata di otto anni.

Ma in verità si conta di far partire gli aumenti e di estendere le fasce blu già dal prossimo anno.               In omaggio agli automobilisti-lavoratori.

 

 

*( La loro storia è lunghissima e segue quella della segnaletica stradale. In ogni caso lo scopo iniziale delle strisce blu fu quello di dare “sollievo” al traffico e alla qualità di vita nelle grandi città. Posteggi sicuri per tutti che, a turnazione, erano certi di poter “”metter giù” l’auto. Quelle righe blu furono da subito a pagamento e con la garanzia della “custodia”. Dopo poco tempo queste aree si trasformarono in parcheggi a cielo aperto h 24 contraddicendo lo spirito iniziale. Che fare? a Milano nel 1989 il sindaco Tognoli aumenta le tariffe e di fatto cancella la custodia. Insomma, a quel punto, piantare lì la vettura diventa troppo costoso e per niente sicuro. E poi la scomodità dei parcometri: tasche piene di monetine che non bastano mai, soldi di carta che a volte vanno e a volte (spessissimo) non vanno…                         Nel 2016 nasce l’obbligo di macchinette abilitate al pagamento con pos. Anzi, pare, che in caso di mancanza di funzione pos il cittadino non sia tenuto al pagamento della sosta. Il cane si morderebbe la coda e torneremmo, con questa scusa, ai parcheggi “liberi 24 su 24…)

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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