torna su
22/07/2019
22/07/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Da Mps alle due banche venete, le accuse del M5S

I deputati pentastellati si scagliano contro i salvataggi di Mps e delle due popolari. E chiedono la testa di Visco

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-07-5 5/07/2017 ore 18:32

Mps salvato, ma a quale prezzo?

Non c’è davvero nulla di buono nel salvataggio di Montepaschi e in quello (ancora da concludere) delle due banche venete. In un caso e nell’altro ci ha rimesso solo lo Stato e dunque, in ultima istanza, i contribuenti. Almeno nella logica del Movimento Cinque Stelle, che questo pomeriggio, alla Camera ha detto la sua su due delle due operazioni di ingegneria finanziaria più importanti del 2017.

L’occasione è stata una conferenza stampa a Montecitorio, cui hanno partecipato una manciata di deputati pentastellati, tra cui Alessio Villarosa, Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia. Il primo attacco è stato sferrato al Pd che “in questi ultimi due anni e mezzo si è giocato la credibilità soprattutto sul sistema bancario. Siamo alla strage del risparmio”, ha affermato Sibilia. Il decreto sulle banche venete, è l’accusa, “regala 5 miliardi di euro ad una banca privata che è Intesa“. Per Sibilia è gravissimo che tra i commissari liquidatori delle due banche venete ci sia Fabrizio Viola, già “rinviato a giudizio per manipolazione del mercato e falso in bilancio” nell’ambito della vicenda Mps”.

Altra questione, il ruolo della vigilanza sulle banche, cioè quella Banca d’Italia che secondo i grillini ha fallito su tutta la linea. Occorre, dice il Movimento, riformare dal basso l’intera vigilanza bancaria italiana. “Serve una divisione dei compiti netta nella vigilanza bancaria e pene più severe per i reati bancari per creare un deterrente. Attualmente poi molte procure italiane non hanno le capacità per affrontare i reati finanziari, serve quantomeno un coordinamento”, ha spiegato Daniele Pesco. “Se solo Banca Intesa ha la capacità di salvare le Banche venete – attacca – vuol dire che le altre sono in crisi, perché le condizioni in campo metterebbero qualunque banca in condizioni di farlo. Quindi o non possono o si vuole fare un favore a Intesa”.

Alessio Villarosa, membro della commissione Finanze, ha poi auspicato le dimissioni del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. “Oggi ho sentito dire da un esponente del Pd in commissione che la vigilanza non è stata efficiente. Ci aspettiamo che Visco si dimetta domani”.

Al di là delle accuse, il Movimento ha lanciato una serie di proposte per riformare il sistema bancario. “Il primo obiettivo  è ridare credito al Paese reale e dire stop a furbi e speculatori. Il risparmio va difeso davvero e bisogna punire seriamente chi lo ha aggredito e, spesso, distrutto. Ogni italiano deve sapere cosa una banca fa dei suoi soldi”.

Ancora, “il M5S lavorerà poi per creare una Banca Pubblica per gli Investimenti che indirizzi direttamente la politica economica, sul modello dei maggiori Paesi Ue. Si tratta di un potente strumento che investirà senza intermediazioni nelle imprese innovative, sostenibili e ad alto impatto sociale, con redditività di lungo periodo limitata al mantenimento della struttura e delle performance. La BPI potrà, ad esempio, accelerare l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici o finanziare gli interventi strutturali che servono al Paese”.

Ma non c’è sistema bancario e finanziario che funzioni senza una vigilanza seria, autorevole e indipendente. Il MoVimento 5 Stelle concederà a regolatori riformati nuovi metodi e strumenti ispirati a condivisione delle responsabilità, maggiore trasparenza e pene più severe a vantaggio della sicurezza e della tutela del risparmio. Tra le ipotesi, c’è quella di affidare i compiti di vigilanza bancaria anche alla Guardia di Finanza e alla magistratura in modo tale da creare un pool di istituzioni che possa offrire maggiori garanzie.

Stampa

A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014