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Raggi-Cantone, alla Camera fine del grande freddo

Stretta di mano tra il sindaco e il presidente dell’Anac in occasione della relazione annuale dell’Autorità Anticorruzione

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-07-6 6/07/2017 ore 13:42

Raffaele Cantone, presidente Anac

Dopo il grande freddo, un po’ di calore. Sono forse lontani i tempi in cui Raffaele Cantone, presidente dell’Anticorruzione, faceva le pulci a Virginia Raggi, sull’affaire nomine. Che ha agitato e forse continua a farlo, il Movimento 5 Stelle. Questa mattina in occasione della relazione annuale dell’Anac, presentata a Montecitorio, tra il sindaco e il magistrato a capo dell’Anac è andata in scena una sorta di pax romana.

Una stretta di mano e qualche sorriso per sancire un ritorno del dialogo. Interpellato in merito allo scambio di battute con la sindaca, Cantone ha risposto: “con la Raggi abbiamo ormai un rapporto consolidato. Abbiamo ripreso le relazioni e i rapporti sul piano della collaborazione istituzionale, si è riattivato il tavolo, e fra l’altro ci
siamo visti di recente per gli interventi del Giubileo. E’ una collaborazione che con senso positivo”.

Pensare che proprio nella sua relazione (qui il documento) Cantone ha evidenziato più di una volta i problemi legati alla corruzione che ancora attanagliano Roma. “Per quanto riguarda Roma, sono emerse carenze sui dati patrimoniali dei consiglieri dell’assemblea capitolina, cessati dall’incarico a seguito del commissariamento del Comune”, ha scritto Cantone.

Ancora, “diverse criticità sono anche emerse dalle attività di vigilanza su affidamenti non recenti disposti dal Comune di Roma Capitale (ad esempio la concessione dei servizi di balneazione del litorale di Ostia, la gestione del canile della Muratella, i contratti di
locazione passiva di alcuni immobili, il servizio di scolarizzazione dei minori Rom), in
parte superate anche attraverso un tavolo di confronto, avviato nel 2016 con la struttura
commissariale e ora ripreso con la nuova Amministrazione agli inizi del 2017″.

Intanto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera in quota M5S, è tornato a parlare della Raggi, ammettendo come l’amministrazione grillina sia tacciata di immobilismo. “Se la formula E servirà a togliere l’etichetta di immobilismo all’amministrazione Raggi? Quello non è un complesso che abbiamo”, ha detto.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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