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I 5s danno un’altra bastonata al centro storico

Smantellata in aula la delibera salva centro storico. Ora via libera al suk legalizzato

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2017-07-6 6/07/2017 ore 8:53

minimarket

 

L’Assemblea Capitolina, con l’inaccettabile strumento del silenzio, ha rigettato la Delibera che prevede modifiche sostanziali al Regolamento sul Commercio nell’area del Centro Storico. L’appello per un maggior decoro e per la riqualificazione di strade che, tutto il mondo conosce e invidia, è caduto nel vuoto. Non c’è stato nemmeno un accenno di discussione. Il M5s ha liquidato così l’onore, la bellezza e il prestigio del Centro. Largo quindi all’apertura indiscriminata di fast food, minimarket, sale gioco, souvenir e di tutto quello che può cancellare definitivamente la dignità della Capitale. Le associazioni dei residenti e commercianti per mesi si sono battute per mantenere alto il livello di attenzione sulla Delibera. Non possiamo contare le mail, le riunioni, le assemblee e anche le promesse vanificate in 1 attimo. Da una prima lettura della faccenda, ci pare di intuire, che la linea guida del Campidoglio sia questa: tutto resta com’era, anzi facciamo avanzare il peggioramento. Il risultato sarà fatalmente uno scivolone verso il basso per le vie di maggior appeal commerciale. Voglio vedere quanto resisteranno i grandi marchi quando saranno stretti fra un minimarket e un orrenda esibizione di ricordini made in chissà dove?! L’orgoglio e la qualità del fatto in Italia eliminati in pochi attimi. Come dice a Radiocolonna Tatiana Campioni, assessore al commercio e all’artigianato, “è stata persa una grande opportunità per salvare il Centro di Roma” e ancora “la delibera comprendeva anche la questione del decoro (luci, insegne, esposizione esterna di merci…) per i singoli negozi, ma anche queste indicazioni sono state cassate”. Quindi apre chi vuole, con la merce che vuole e con “gli addobbi” che preferisce. Insomma un liberi tutti da qualsivoglia vincolo. Anche in questa occasione è palese la volontà del Campidoglio di far cassa, presto e male. A noi delle Associazioni e ai cittadini l’ok alla delibera pareva cosa fatta. Con questa nuova presa di posizione probabilmente anche il prezzo degli immobili virerà verso il basso; un conto è aver casa sopra a Bulgari, Gucci o Dior (esempi a caso) e un altro sarà aver sotto casa una sala giochi con tante belle lucine appese fuori… E le mescite on the road (appena mascherate da 2/3 librini in vetrina) non favoriscono, forse, la monnezza e il disturbo della quiete pubblica? Vista corta, cari amministratori della Capitale! Da questi ruzzoloni a Roma ci vorranno anni per riprendersi. Tante polemiche per gli ambulanti abusivi (bruciamogli la merce è l’ultima pensata), tanto rumore per i centurioni e le botticelle, i turisti seduti sui gradini ecc, per poi trasformare il Centro Città in un suk indegno di una metropoli che vive sul turismo? Mai stati, signori amministratori in visita a Parigi, New York, Londra? Mai viste le loro vie centrali? Mai passati da Milano e da Montenapoleone o via della Spiga? NO evidentemente NO. E per ultimo, non vi risulta che alcune strade del cuore di Roma (es. Via Margutta) siano inserite nel patrimonio UNESCO? NO? E allora, se la musica è questa, nei prossimi giorni (farà caldissimo) e a patto che si sia pagato l’aumento per parcheggiare nelle strisce blu, a tutti sarà concesso lo struscio in abbigliamento da spiaggia….

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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