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Le ferrovie di ATAC incontrano la Regione Lazio: i dubbi dei pendolari

I comitati di Roma-Viterbo, Roma-Lido e Roma-Giardinetti sul futuro delle tre ferrovie: il nodo della Carta dei Servizi e degli investimenti

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2017-07-26 26/07/2017 ore 11:19

La Regione Lazio e l’AGCOM ritengono che l’attuale gestore delle tre popolari linee laziali – Roma-Viterbo, Roma-Lido, Roma-Giardinetti, tutte gestite da ATAC – non sia affidabile. Musica per le orecchie dei tre comitati che da anni si battono per rilanciare il servizio allo sbando delle ferrovie ex-concesse. Un gruppo di pendolari e di appassionati che – seppur accreditati dalla Regione come interlocutori ufficiali – aspettano da tempo che le parole si traducano in fatti. Il 18 luglio scorso si è svolto l’ennesimo incontro tra le parti per cercare di sciogliere alcuni nodi spinosi.

Vediamo quali:

 

CONTRATTO DI SERVIZIO

 

Il contratto di servizio è l’accordo stipulato tra l’ente pubblico e il gestore che indica i soldi messi a disposizione e i doveri che spettano a chi si occupa di un certo servizio.

La Regione Lazio, come scritto in apertura, non è contenta dell’attuale gestore e punta a mettere a gara pubblica sia la gestione che la manutenzione.

Ma, osservano i comitati, se la Regione da un lato ritiene necessario un nuovo contratto e un nuovo affidamento, dall’altro invoca un’interpretazione del Regolamento comunitario del 2007e ribadisce che sarebbe comunque possibile dare affidamento diretto ad una società. Quale società, ancora non si sa.

 

INVESTIMENTI

 

Sulla Roma-Viterbo viene confermato l’investimento di 154 milioni di euro per ammodernare l’infrastruttura, raddoppiare la tratta Riano-Morlupo senza però prevedere l’acquisto di nuovi treni. L’ente regionale, per gestire la gara, si avvarrà di una centrale unica e i pendolari sperano che la gara venga pubblicata entro la fine dell’estate. “Se la gara inizia a settembre, il raddoppio Riano-Morlupo è probabile che si faccia – spiega a Radiocolonna Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord – il problema vero è il mancato acquisto dei treni. Che senso ha raddoppiare se poi mancano i mezzi?”

Differente il discorso per la Roma-Lido. Qui i 180 milioni per i lavori di ammodernamento ci starebbero, ma la diatriba tra RATP e Regione Lazio sta bloccando tutto. Il contenzioso tra i francesi e la Regione è stato rinfocolato dalla decisione del TAR di annullare la delibera regionale che bocciava il progetto della società transalpina per avere la gestione della tratta. Tutto fermo dunque.

Indecifrabile la situazione per la Roma-Giardinetti, che pare rimasta fuori dagli investimenti regionali nonostante il Comune di Roma prospetti potenzialità di sviluppo verso Tor Vergata: 150 milioni di investimento annunciati dalla Commissione Trasporti comunali per un progetto da avviare entro l’anno.

 

CARTA DEI SERVIZI

 

Su quest’ultimo punto si sono verificati gli episodi più tragicomici. La Carta dei Servizi è il documento in cui vengono dichiarati gli obiettivi qualitativi e quantitativi dei servizi offerti dall’azienda. Un documento che ancora manca all’appello. I comitati si sono spesi molto per chiedere lumi alla Regione Lazio, ma le risposte spesso hanno latitato. I pendolari raccontano che l’incaricato regionale per esporre la situazione sulla Carta dei Servizi ha abbandonato la riunione e non ha fatto più ritorno.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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