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Sgomberi, vertice Raggi-Minniti. Nel piano uso ex caserme

Raggi ha ufficializzato, sul fronte dell’emergenza abitativa, la richiesta di assegnare alle amministrazioni locali caserme e forti con “relative risorse per riqualificarli, renderli disponibili” e “darli alle famiglie” in difficoltà.

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di Redazione | 2017-09-1 1/09/2017 ore 10:30

Presidio a piazza Madonna di Loreto

E’ finita la riunione tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e il ministro dell’Intero . L’incontro, chiesto dal Campidoglio, ha avuto al suo centro i temi dei migranti, dell’accoglienza, delle politiche abitative in una visione complessiva e soprattutto degli sgomberi.

Temi diventati sempre più d’attualità dopo lo sgombero di via Curtatone occupato da oltre 400 rifugiati eritrei. Il palazzo era stato inserito dall’ex commissario straordinario Tronca in una da liberare.

“La riunione si è svolta in un clima collaborativo. Ho portato al tavolo le nostre proposte di rivedere l’intero sistema che va dall’emergenza alloggiativa all’accoglienza delle fragilità al discorso dei rifugiati. Tutto questo va fatto in un clima di un percorso di legalità che tenga conto della tutela delle fragilità”, ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi al termine del vertice al Viminale con il ministro dell’Interno Marco Minniti sull’emergenza abitativa.

“Ho presentato – ha aggiunto – due proposte. Una, la messa a disposizione delle caserme, quelle che hanno tra l’altro gli
alloggi di servizio, che potrebbero essere riadattate per abbassare le liste di attesa. Ricordiamo che a Roma ci sono
oltre 10 mila persone che attendono una casa da oltre 10 anni. Un’altra proposta, a mio avviso interessante, è quella di
riattivare il mercato immobiliare”.

La linea del Viminale è stata già decisa: niente più sgomberi.Sul tema delle politiche migratorie, Raggi ha già lamentato che «non esiste un piano nazionale di inclusione dei migranti successivamente all’uscita dal circuito Sprar che, di fatto, sono abbandonati a carico dei Comuni». Di qui la probabile richiesta a Minniti di un maggiore coinvolgimento dei sindaci sul tema.

Intanto anche oggi sono tornati in piazza i movimenti di lotta per la casa: una protesta itinerante contro le risposte emerse dal tavolo di ieri in Prefettura, definite “non accettabili”. In mattinata un gruppo di migranti e di esponenti dei movimenti, tra cui gli sgomberati dal palazzo di via Curtatone e quelli accampati sotto il portico di una chiesa in piazza Santi Apostoli, ha manifestato a piazza dell’Esquilino.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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