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Sgomberati gazebo e presidio dei migranti ai Fori

A Roma, almeno 57 persone identificate dalla polizia. Il Viminale avvia il censimento degli immobili non utilizzati

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di Alg | 2017-09-4 4/09/2017 ore 9:51

Sgomberi, presidio ai Fori. Foto di archivio

Sono 57 le persone, tutte migranti, controllate questa mattina nel corso di un intervento “programmato”, effettuato in piazza Madonna di Loreto da da polizia, carabinieri, polizia locale, Sala operativa sociale del Comune e dall’Ama. Il gazebo, in pieno centro a Roma, è stato dunque rimosso.

Lo afferma la Questura di Roma spiegando che l’intervento era “finalizzato al controllo ed all’adozione di misure di assistenza delle persone aventi diritto”. Ventisette di questi hanno aderito alla proposta del Comune per l’assistenza dei servizi sociali.

Il presidio – conclude la Questura – “inizialmente autorizzato, era poi divenuto abusivo, alimentato dalla presenza di persone estranee allo sgombero di via Curtatone”. Ai promotori migranti del presidio e del gazebo non più autorizzato da lunedi’ scorso sono state contestate – aggiunge la Questura – “le violazioni previste dalla normativa di settore”. Sequestrati il gazebo e lo striscione.

Intanto arriva la direttiva del Viminale sugli sgomberi: Mappatura degli immobili pubblici e privati inutilizzati in tutta Italia e piano nazionale per il riuso a fini abitativi; vigilanza per evitare nuove occupazioni; intervento immediato se si verificano per scongiurare il consolidamento di situazioni come quella dell’edificio di via Curtatone a Roma; nell’esecuzione degli sgomberi tutelare i soggetti che hanno diritto ad un alloggio e le famiglie in condizioni di disagio.

A livello centrale viene istituita una Cabina di regia nell’ ambito del Viminale, con la partecipazione di Anci, Conferenza delle Regioni ed Agenzia dei beni confiscati alle mafie che fara’ una ricognizione dei beni inutilizzati e proporra’ un piano per il riuso a fini alloggiativi, che dovra’ tener conto delle necessarie risorse finanziarie. Altro organismo chiave della strategia sara’ il Comitato metropolitano, copresieduto da sindaco e prefetto, che valutera’ le singole situazioni e le criticita’ relativamente agli immobili occupati ed ai soggetti presenti. Saranno poi i prefetti a pianificare le attivita’ necessarie per eseguire gli sgomberi, verificando sempre che siano garantiti ordine pubblico, sicurezza, incolumita’ e salute pubblica, nonche’ le tutele alloggiative a chi ne ha diritto. In cima alla scala di priorita’ degli interessi che il prefetto deve considerare ci sono i soggetti fragili e la tutela dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico e sociale e’ condizione centrale per definire le modalita’ di esecuzione delle operazioni di evacuazione forzata

Positivo il commento della sindaca Raggi: “Bene il Viminale su mappa case vuote e immobili pubblici, stop occupazioni. Tutelare fragilita’. Noi lo stiamo gia’ facendo”.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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