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Cantone: agenti infiltrati anti-corruzione a Roma

“E gare super-vigilate”. Così il presidente dell’Autoritá nazionale anticorruzione in una intervista a Repubblica

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di Redazione | 2017-09-8 8/09/2017 ore 17:40

Raffaele Cantone, presidente Anac

Agenti infiltrati negli uffici amministrativi e controlli “intelligenti” e preventivi su appalti a rischio: mense, opere pubbliche, verde, sociale. Le proposte per combattere il malaffare arrivano da Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, in una intervista al quotidiano La Repubblica che riportiamo in parte.

Qual è la situazione in Campidoglio sugli appalti?
“Il nuovo Codice è un’opportunità in termini di trasparenza e legalità. Dopo Mafia Capitale abbiamo attivato con il commissario Tronca un tavolo sugli appalti, che questa amministrazione ha riattivato, per abolire proroghe e affidamenti diretti. Qualcosa si sta muovendo ma il lavoro è lungo e complesso “.

Anac a luglio ha firmato con la Raggi il protocollo d’intesa.
“Anac collaborerà su alcune gare, quelle più delicate. Gli appalti che saranno sottoposti alla vigilanza saranno sette e riguarderanno il verde, sociale, lavori pubblici e mense scolastiche “.

Può essere utile una centrale unica sugli appalti?
“Il Campidoglio sta andando verso questa direzione, almeno per gli appalti più rilevanti. Non bisogna dimenticare il ruolo dei Municipi, che devono mantenere un minimo di autonomia ma resta il fatto che centralizzare la spesa è fondamentale per evitare la frammentazione in tanti rivoli difficili da controllare”.

E l’idea di infiltrare agenti negli uffici perverificare episodi di malaffare?
“Sono favorevole se utilizzati per comprendere le dinamiche di organizzazioni criminali finalizzate alla corruzione, altrimenti molto difficili da scoprire. Ben diversa è l’idea di ricorrere ad agenti provocatori che vanno a offrire mazzette, pratica già condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Non si corre il rischio di ingolfare le imprese con troppe regole?
“È vero che in Italia c’è una iper-normazione che spesso aggrava gli adempimenti per chi vuole rispettare la legge. Farei attenzione però: molte critiche sull’eccesso di norme e controlli nascondono solo la volontà di avere le mani libere”.

Roma sta uscendo dal Mafia capitale. Cosa manca ancora?
“Anche a costo di scontentare qualcuno, ci vuole il coraggio di spezzare consolidate rendite di posizione e una certa accondiscendenza alimentata a lungo dalla politica verso situazioni oggi non più sostenibili. Basta vedere cosa è capitato negli ultimi anni nel settore dei rifiuti “.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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