torna su
22/08/2019
22/08/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Scuola, si parte. Oltre 8 mln di studenti tornano in classe

Oggi il via in cinque regioni: Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Trentino Alto Adige. Da domani e fino al 15 settembre partiranno le lezioni in tutte le altre regioni

Avatar
di G.I. | 2017-09-11 11/09/2017 ore 9:10

Oltre otto milioni e 600 mila. Sono le ragazze e i ragazzi che tornano tra i banchi nelle scuole statali e paritarie, a partire da oggi , lunedì 11 settembre.

Oggi la prima campanella suonerà in cinque regioni: Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Trentino Alto Adige. Da domani e fino al 15 settembre partiranno le lezioni in tutte le altre regioni italiane. Gli ultimi ad entrare in classe, proprio venerdì 15 settembre, saranno gli alunni di Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Piemonte e Toscana. Restando anche la libertà di movimento delle singole scuole. E dopo 9 mesi di lezioni si concluderanno a giugno: tra il 7 e il 12.

L’anno scolastico parte anche con le prime novità sulla valutazione introdotte dalla Buona scuola bis: gli esami di terza media con meno prove scritte e i test Invalsi che, sempre nelle secondarie di primo grado, si svolgeranno entro il mese di aprile.

I numeri
Gli alunni che frequenteranno gli istituti statali nell’anno scolastico 2017-2018 sono 7.757.849, suddivisi in 370.697 classi. Di loro, appena meno di un milione sono i bambini dell’infanzia e 2 milioni e mezzo quelli attesi nelle primarie. Il resto degli studenti frequenterà invece le scuole secondarie: 1 milione e 637 mila quella di primo grado – le medie – e 2 milioni e 600 mila invece quella di secondo grado.

Gli studenti sono in calo rispetto allo scorso anno, quando erano 7.816.408. Calano in particolare nelle regioni del Sud Italia: -13.915 in Campania, -12.141 in Sicilia, -10.106 in Puglia, -5.624 in Calabria. In aumento invece gli alunni con disabilità: sono 234.658 rispetto ai 224.509 di un anno fa.

Per quanto riguarda le scuole superiori di secondo grado, il 47,5% frequenterà un liceo, il 31,7% un indirizzo tecnico, il 20,8% un professionale. I docenti, fra organico di diritto – quello stabile – e organico di fatto – quello adeguato in base alle richieste degli istituti – sono oltre 800.000: quasi 1 ogni 10 studenti.

I problemi aperti

Le lezioni partono con due incognite: la protesta dei dirigenti scolastici, stanchi di carichi di lavoro e responsabilità sempre maggiori a fronte di retribuzioni bloccate da anni, e il rinnovo del contratto, atteso da maestre e prof da otto lunghi anni in cui il potere d’acquisto degli stipendi è calato drasticamente. Quest’ultima novità rischia di trasformarsi infatti un autentico boomerang per i docenti e i sindacati della scuola. Perché a fronte di un incremento stipendiale di 85 euro lordi mensili – che netti si riducono a 35/40 euro netti mensili – per allineare la Buona scuola con la nuova funzione docente, il carico di lavoro orario degli si incrementerà certamente, forse ben oltre i 35/40 euro mensili del corrispettivo aumento. Ed è sempre dietro l’angolo l’aumento dell’orario di servizio a 20 o 22 ore settimanali per i professori delle scuole medie e superiori.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
811 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014