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Sciopero Tpl a Roma, oggi martedì nero. Ztl disattivate

Dalle 8.30 alle 12.30 non sarà garantito il servizio bus, filobus, tram, metro e treni Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Chiusa la metro A

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di Redazione | 2017-09-12 12/09/2017 ore 9:10

Sciopero Tpl (Foto Omniroma)

Sciopero di 4 ore sulla rete Atac per oggi, martedì 12 settembre, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nonostante alcune sigle, Sulct, Utl, Fast e Cambia-Menti, si siano sfilate la protesta relativa al concordato per l’azienda di trasporti è confermato. La metro A é già chiusa, sulla B sono previste riduzioni di corse, mentre la C é regolare.

Non sarà inoltre garantito il servizio di bus, filobus, tram e delle ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Nelle stazioni metroferroviarie delle linee che resteranno, eventualmente, attive potrebbe essere interrotto il servizio di scale mobili, ascensori e montascale. Possibili interruzioni del servizio biglietterie.

Nella stessa giornata, sciopero di 4 ore – dalle ore 8.30 alle ore 12.30 – per la società Roma Tpl, indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Sul Ct.

Oggi, inoltre, non saranno attive le zone a traffico limitato diurne. La decisione è stata presa dall’Amministrazione per agevolare la mobilità durante e dopo lo sciopero del trasporto pubblico previsto dalle 8,30 alle 12.30. Per l’intera giornata il transito sarà consentito anche ai veicoli sprovvisti di permesso. Lo comunica in una nota Roma Servizi per la mobilità.

“A seguito della scelta politica del comune di Roma di aderire rapidamente al concordato preventivo, per evitare e scongiurare il fallimento dell’azienda riteniamo necessario che questa decisione venga ancorata ad alcune garanzie che insieme a Cisl e Uil abbiamo chiesto e preteso dalla Giunta: l’attivazione immediata delle procedure finalizzate al prolungamento dell’azienda in house fino al 2024; la certezza e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali e dei redditi dei lavoratori attraverso l’esigibilità del primo e secondo livello di contrattazione; un tavolo permanente da attivare su richiesta dei sindacati per tutte le ricadute occupazionali sull’indotto; un confronto reale delle categorie con la dirigenza sull’efficientamento organizzativo e funzionale dell’azienda per rilanciarne il ruolo pubblico strategico. È chiaro che per noi questo significa non abbassare la guardia. Se queste condizioni minime verranno meno, ci sarà una risposta tempestiva e forte da parte nostra per rilanciare e tutelare questa importante azienda pubblica della Capitale sia nell’interesse dei cittadini che dei lavoratori”. Così, in una nota, Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio ed Eugenio Stanziale, segretario generale della Filt Cgil di Roma e del Lazio.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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