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Chikungunya: nel Lazio 10 nuovi casi, isolato il virus

Sale a 86 il bilancio delle persone infette. Dei nuovi casi, cinque arrivano da Anzio e cinque da Roma. Lorenzin, favorito da tropicalizzazione.

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di Redazione | 2017-09-21 21/09/2017 ore 8:54

Buone notizie arrivano sul fronte della ricerca sull’epidemia della Chikungunya. Il laboratorio di virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ha isolato il virus che sta causando le infezioni nel Lazio. Risultato ottenuto, per altro, anche dall’Istituto Superiore di Sanità in modo autonomo.

Denominata “CHIKV/ITA/Lazio-INMI1-2017”, la sequenza – spiega la Regione Lazio – é stata depositata al National Center for Biotechnology Information, National Institute of Health, Usa, e presto sara’ accessibile per la comunità scientifica. Secondo Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Iss, l’isolamento non servirà per la produzione di un vaccino o per particolari trattamenti dei casi.
“Non ha ricadute immediate – sottolinea – ma può essere utile per comprendere meglio di che ceppo di tratta e valutare la competenza delle nostre zanzare nella trasmissione della malattia”.
Un piccolo passo avanti, dunque, che però non arresta il diffondersi dell’epidemia. Ieri in tutta la Regione sono stati registrati altri 10 casi di Chikungunya, che portano così ad 86 il bilancio delle persone infette. Dei nuovi casi, cinque arrivano da Anzio e cinque da Roma.

“In aree dove si segnalano casi autoctoni singoli o focolai epidemici autoctoni (2 o piu’ casi) – spiega la Regione Lazio in una nota – scattano le misure di disinfestazione previste dal Piano nazionale di Sorveglianza 2017 del Ministero della Salute ovvero trattamenti su suolo pubblico e privato, trattamenti adulticidi con prodotti abbattenti, trattamenti dei focolai larvali, replica di tutti gli interventi in caso di pioggia, ripetere l’intero ciclo dopo la prima settimana”.

Provvedimenti a lungo chiesti dallo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che pero’ ha sottolineato come, ad aiutare la diffusione della malattia, ci sia anche la “tropicalizzazione che sta avvenendo nel nostro territorio. E non solo in Italia”. Proprio per questo, ha rilevato, “il ciclo di vita delle zanzare continua ad aumentare. E si riproducono più volte nella stagione estiva, che tende ad essere molto calda e prolungata. Ecco perche’ – ha aggiunto in un’intervista a Radio Radicale – é molto importante fare le disinfestazioni e non sottovalutare questo tema. Detto questo, abbiamo immediatamente fatto una verifica affinché fossero state fatte le disinfestazioni nella zona interessata da questa influenza, che e’ stata ridimensionata nella zona della Provincia di Roma”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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