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“Ha detto ciao ed è volato giù”. Choc a Roma, 13enne si suicida a scuola

Tragedia all’istituto Santa Maria in via Tasso. Il ragazzino avrebbe lasciato un bigliettino sul banco. Increduli i compagni di scuola. Il cordoglio della ministra Fedeli

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di G.I. | 2017-10-21 20/10/2017 ore 17:32
(ultimo aggiornamento il 21 Ottobre 2017 alle ore 8:46)

“Ho sentito che ha preso la sedia e l’ha messa davanti la ringhiera. Si è buttato dal primo piano. Ha detto ‘ciao a tutti’, così mi hanno detto”. Così degli studenti fuori all’istituto Santa Maria dove si è consumato il terribile incidente in cui ha perso la vita uno studente di 13 anni.
“Era il fratello di un mio amico. Era tranquillo, un bravo ragazzo, una brava persona. Ci dispiace molto, conoscevo anche il fratello”, conclude il giovane studente della scuola paritaria.

Se queste dichiarazioni saranno confermate nelle prossime ore si darebbe conferma alla tremenda ipotesi del suicidio, che circola da ore, del giovanissimo studente. Si sarebbe, dunque, lanciato volonatariamente dalla tromba delle scale del secondo piano dell’istituto, intorno alle 12, il ragazzo morto dopo essere stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale San Giovanni.

Il ragazzino frequentava la terza media. Sul posto sono arrivati subito gli investigatori che hanno ascoltato diversi testimoni per ricostruire con esattezza quanto accaduto. Dai primi accertamenti, sembra che l’alunno si sia staccato dai compagni durante una pausa, poi il volo nella tromba delle scale. In un primo momento i soccorritori avevano parlato di una finestra. Intanto sotto al banco della classe del ragazzino è stato trovato un bigliettino in cui si annunciavano i propositi suicida.

La ricostruzione avvalora l’ipotesi del suicidio. Il ragazzo si è staccato dal gruppo alle 12 quando è suonata la campanella. E’ salito al secondo piano, ha messo una sedia sotto la finestra che affaccia sul cortile interno e nella tromba delle scale antincendio. Il giovane avrebbe lasciato anche un biglietto in cui spiegherebbe le motivazioni del gesto.

“Mio figlio lo conosceva, erano stati in gita un mesetto fa. In questi casi si pensa sempre al bullismo ma non penso sia così, faceva karate ed era un ragazzino solare”, ha detto un genitore uscendo dalla scuola cattolica tra viale Manzoni e via Tasso.

Intanto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, esprime “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia” per la morte dello studente di 13 anni. E in attesa di conoscere la dinamica dei fatti, rispetto alla quale è stata chiesta un’approfondita relazione anche all’Ufficio scolastico regionale, già attivato sulla vicenda, la ministra anticipa che “il ministero offrirà tutto il supporto necessario alla scuola e alla comunità scolastica per affrontare il lutto”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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