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Ostia, Prefetto Vulpiani: segnale a politica che tregua é finita

“Intimidazioni dopo fine nostro commissariamento, cittadini devono resistere di più a pressioni” ha detto l’ex commissario straordinario del X Municipio di Roma sciolto per mafia. Intanto a vaglio degli inquirenti l’aggressione in contesto mafioso

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di Redazione | 2017-11-9 9/11/2017 ore 14:31

“La punta dell’iceberg é stata l’aggressione al giornalista, che mi ha molto colpito, ma in questi ultimi giorni, soprattutto, é come se fosse cessata la tregua che abbiamo avuto in due anni”.

Così a Rai News 24 il prefetto Domenico Vulpiani, ex commissario straordinario del X Municipio di Roma sciolto per mafia.

“Gli episodi criminali si erano ridotti di molto, pensavamo anche che fosse migliorata la situazione – dice -. In realtà hanno aspettato forse la nostra scadenza, prevista per legge dopo due anni. Proprio nei giorni precedenti alle elezioni ci sono stati dei segnali molto gravi, sono ricominciati gli episodi anche con una gambizzazione di un soggetto criminale, aggressioni, soprattutto l’incendio di 30 cassonetti, dei quali l’ultimo davanti al Municipio, il giorno prima delle elezioni. Un segnale per dire ‘Noi siamo qui presenti, non siamo andati via. La commissione é andata via’. E’ un segnale anche alla politica, di intimidazione, a prescindere da chi vincerà. La politica deve resistere”.

“Ci vuole più impegno da parte dei cittadini nel resistere a queste pressioni”, ha aggiunto il prefetto sul condizionamento dei clan nella vita del litorale e sulla difficoltà di riportare la legalitá. Ci vuole “più condivisione dei problemi, più partecipazione, più politiche proattive, non solo di protesta o di disinteresse”, ha concluso.

Intanto sull’aggressione avvenuta ieri a Ostia da parte di Roberto Spada, membro della famiglia che annovera alcuni esponenti condannati per mafia, ai danni di un giornalista Rai gli inquirenti stanno valutando se il fatto sia avvenuto all’interno di un contesto mafioso. Il fascicolo è affidato alla Dda. Tra le ipotesi investigative dunque non si tralascia il fatto che l’aggressione sia avvenuta ad Ostia, terra di clan, e all’interno eventuali modalità criminal

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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