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Due omicidi in 24 ore a Roma, arrestato pregiudicato

Il 35enne, evaso dagli arresti domiciliari giovedì pomeriggio, sarebbe l’autore sia dell’omicidio del trans all’Eur che del ragazzo nordafricano ucciso in una fabbrica occupata in zona San Basilio

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di G.I. | 2017-11-13 13/11/2017 ore 8:31

Due omicidi nella Capitale a distanza di poche ore. Una pugnalata ‘fatale’ con una lama sottile all’altezza del cuore sferrata probabilmente dalla stessa mano, quella di un trentacinquenne pregiudicato, E. V., evaso dagli arresti domiciliari giovedì pomeriggio. Tutti elementi, insomma, che hanno fatto temere per qualche ora l’ombra di un serial killer.

L’uomo, fermato per l’uccisione di Laurentiu Ursu, il giovane transessuale trovato morto venerdì mattina nel parco del Turismo all’Eur, ha ammesso di averlo aggredito e ha indicato ai poliziotti il borsone dove era nascosto il coltello, ancora sporco di sangue.

Interrogato negli uffici della Questura ha raccontato anche di aver incontrato l’altra vittima, un ragazzo nordafricano ucciso con la stessa coltellata al cuore e soccorso sabato mattina in una fabbrica occupata in zona San Basilio, alla periferia della città. L’uomo ha negato però di essere il suo assassino.

“Abbiamo trascorso la notte insieme – avrebbe raccontato – ma l’ho lasciato all’alba ed era vivo. Non l’ho ucciso io”, avrebbe ripetuto, aggiungendo che quella notte hanno consumato droga e che quando é andato via il ragazzo era ancora vivo. Una versione che, però, non convincerebbe gli investigatori. Il sospetto che possa essere lui l’autore di entrambi gli omicidi e per questo si starebbero raccogliendo prove in tal senso.

A quanto ricostruito il fermato, che scontava i domiciliari per un tentato omicidio in un’abitazione di Ostia Antica, giovedì pomeriggio si è disfatto del braccialetto elettronico facendo perdere le proprie tracce. Dopo aver vagato, probabilmente sotto l’effetto di stupefacenti, si è recato nel parco dell’Eur. Tra l’una e le tre avrebbe aggredito violentemente il transessuale prima di colpirlo mortalmente al
torace con una pugnalata. Alla base del gesto ci sarebbe un incontro a scopo sessuale finito male. L’uomo avrebbe approcciato il trans, che si prostituiva in zona, pensando fosse una donna e a un rifiuto di restituirgli i soldi si sarebbe scagliato contro di lui.

Dagli elementi emersi durante il sopralluogo gli investigatori della squadra mobile si sono orientati verso l’evaso e lo hanno rintracciato nel pomeriggio di sabato su Lungotevere dei Vallati e portato in Questura per essere interrogato. L’uomo, che ha precedenti anche reati contro il patrimonio, si trova ora nel carcere di Regina Coeli. E’ stato fermato con provvedimento emesso dal pm di turno per i reati di evasione, rapina ed omicidio.

Proseguono ora le indagini per accertare se sia il responsabile anche dell’altro omicidio. Gli investigatori stanno ascoltando diverse persone che frequentano l’edificio dove é stato trovato il nordafricano. Verranno effettuati inoltre accertamenti sul coltellino sporco di sangue che è stato
sequestrato.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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