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Morto Azzedine Alaïa, addio al grande stilista

Il franco tunisino aveva 77 anni, era stato il sarto delle forme e della femminilità. Era amato dalle parigine e dalle star negli anni 80 e 90

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di Chiara Laganà | 2017-11-18 18/11/2017 ore 18:28

Azzedine Alaïa, in una scena del documentario a lui dedicato e realizzato da Joe McKenna

È morto Azzedine Alaïa, lo stilista franco-tunisino aveva 77 anni. Il meraviglioso sarto e stilista ha vestito le fashion victim di Parigi e non solo. Era noto per le linee super aderenti. Alaïa, come riporta il sito francese Le Point, era in coma all’ospedale Lariboisière di Parigi, dove era stato ricoverato al seguito di una caduta.

Nato a Tunisi nel 1940, lascia la Tunisia natale per trasferirsi a Parigi nel 1957, qui si forma negli atelier di Guy Laroche e Christian Dior, sotto la guida di Yves Saint Laurent che ne aveva preso la guida dopo la morte del suo fondatore.

Prima di fondare il suo atelier a rue de Bellechasse, Azzedine si continua a formare anche grazie a Thierry Mugler. I suoi vestiti sono scultorei con linee aderenti e sono disegnati proprio a seguire le linee dei corpi femminili. Con il suo inconfondibile vestito nero, Azzedine diventa così l’artigiano della femminilità.

Le linee, simili alla scultura, si devono agli studi dell’Accademia delle Belle Arti di Tunisi. Fra i pezzi storici, il vestito nero con le zip cucito su Arletty. In poco tempo, Alaïa diventa uno degli stilisti più affermati degli anni ’70.

Gli anni 80 si aprono con la nascita del suo atelier omonimo, Azzedine continua in questa decade a studiare le forme e le linee del corpo femminile. Naomi Campbell, Linda Evangelista e Stephanie Seymour sono le muse dello stilista, insieme a Grace Jones e Farida Khelfa.

Naomi Campbell raccontò a Joe McKenna che per lei Azzedine aveva rappresentato una figura paterna e che si sentiva toccata dal loro incontro.

Questa è anche la decade del mitico vestito di perle e oro che Alaïa realizzò per Tina Turner, un abito entrato di diritto nella storia della moda.

Un grandissimo stilista che non si piegò allo stress e al calendario fisso del mondo delle moda, Azzedine era solito mostrare i suoi abiti, solo una volta che erano terminati e molti giornalisti lo abbandonano accusandolo di creare abiti d’élite.

Nonostante tutto, Azzedine Alaïa resta uno dei grandi maestri della moda e se si considera che tutte sognavano di possedere un suo abito senza aver mai pubblicato un annuncio sulle riviste o nella pubblicità. Tanto che nel 2011, Dior gli propone di prendere il posto di Galliano, ma lo spirito libero di Azzedine lo portano a rifiutare l’offerta.

Al discreto stilista, Joe McKenna dedicò un documentario (lo trovate a questo link).

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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